Matri con la maglia della Juve
Matri con la maglia della Juve
Matri con la maglia della Juve

Passato dalla Juventus al Milan appena 6 mesi fa, Alessandro Matri ha fatto nuovamente le valigie con destinazione Fiorentina. L’ex bomber del Cagliari in rossonero è stato deludente e utilizzato col contagocce da Massimiliano Allegri, il tecnico sostituito pochi giorni fa da Clarence Seedorf e che tanto lo aveva voluto a Milanello. Con i vari Robinho, Balotelli e Kakà (e ora pure Honda) davanti, Matri è rimasto quasi sempre panchina nonostante i lunghi infortuni di El Sharaawy e Pazzini (rientrato con gol questa settimana in Coppa Italia contro lo Spezia). Quindici presenze (pochissime da titolare) e un solo gol sono il magro bottino del quasi 30enne attaccante, che invece nei due anni alla Juve è andato a segno 27 volte in 69 presenze nelle quali si giocava la maglia da titolare con i vari Del Piero, Giovinco e Quagliarella (al tempo Vucinic era l’unico titolare inamovibile per Conte).
Con l’infortunio di Giuseppe Rossi e il prolungarsi del recupero di Mario Gomez, Matri cercherà la rinascita in viola sotto la guida di Vincenzo Montella. Il ds del club gigliato Pradé giovedì ha parlato per primo nella conferenza stampa di presentazione del numero 32: “Siamo contenti di avere qui Alessandro, nella sfortuna del guaio a Rossi abbiamo la fortuna di avere qui uno come lui. Arriva in prestito secco, in questi mesi ci conosceremo. Era l’unica formula che ci permetteva di fare l’operazione visto quanto è stato pagato poco tempo fa. Per il futuro si vedrà”.
Evidente il desiderio di riscatto del giocatore: “Ringrazio il Milan che mi ha dato la possibilità di venir qua e la famiglia Della Valle per lo sforzo fatto nell’accontentarmi per i prossimi sei mesi. Non è facile lasciare una squadra come il Milan dopo appena sei mesi. Se sono qui è per le motivazioni. Voglio riaccendere il motore e tornare ai miei livelli
. Avevo bisogno di staccare e ripartire, non mi sentivo tranquillo là e questa è una grande opportunità che ho preso al volo. Sassolini? Nessuno. La colpa è soprattutto mia, non ho problemi ad ammetterlo. Sono stati mesi particolari: per problemi di ambientamento in campo non sono riuscito ad esprimermi. Ora voglio dimostrare che avendo continuità ho dei valori”.
Firenze non è un ripiego: “Spero di ambientarmi il prima possibile qui e ci sono tutte le possibilità per farlo vista la nostra organizzazione – ha proseguito -. Negli ultimi anni la squadra viola ha stupito, sono ripartiti arrivando a grandi livelli. Anche sui metodi di lavoro sono molto soddisfatto. Anche quando giocavo a Cagliari Della Valle mi disse “Prima o poi ce la faremo a portarti qui”. Ed è andata così. Ho amici che sono stati a Firenze come Brocchi e Vieri. Entrambi mi hanno detto di venire per la piazza e per la società. Per me importante fare questi sei mesi alla grande”.
I giornalisti gli chiedono anche della convivenza con Gomez, del Mondiale, di Rossi e di Montella. “Ho giocato quasi sempre da seconda punta, senza stare fermo. Per quanto ne so io, anche Gomez non è statico in area. Ama svariare anche lui. Siamo compatibili e possiamo stare insieme”. “Il primo obiettivo rimane far bene qui. Saranno mesi fondamentali, giocare bene mi aiuterebbe ad andare in Nazionale”. “Il mister mi ha detto di stare tranquillo, tutto lo staff ha fiducia in me e questo mi aiuta. Lui è stato un grandissimo attaccante, anche questo può servire”. Una parola anche per Pepito Rossi: “Quando uno vede un infortunio che capita ad un ragazzo così eccezionale, il pensiero può essere solo di augurargli di recuperare il prima possibile. Gli siamo tutti vicini”.
Oltre a Matri, la Fiorentina ha acquistato anche il centrocampista del Manchester United Anderson Luís de Abreu Oliveira, meglio conosciuto come Anderson. Il brasiliano arriva in prestito fino a giugno prossimo con diritto di riscatto fissato a quasi 6 milioni di euro. Con lui e con Matri il primo obiettivo è il terzo posto nella classifica di serie A, poi l’Europa League. Nei sedicesimi di finale i toscani se la vedranno contro il modesto Esbjerg, ma se dovessero passare agli ottavi e la Juventus farà la stessa cosa ai danni del Trabzonspor, nell’Europa minore ci sarebbe un affascinante derby italiano. E, ironia della sorte, a Matri spetterà il compito di segnare contro i Campioni d’Italia suoi ex compagni. Non sono emozioni da Champions ma poco ci manca. LECHAMPIONS EUROPA

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