Roberto Di Matteo

Roberto Di MatteoEsonerato. Il 3-0 subìto in casa della Juventus mette fine al semestre da sogno di Roberto Di Matteo alla guida del Chelsea. Subentrato da vice al suo capoallenatore Andre Villas Boas nella scorsa primavera, il tecnico italiano aveva guidato il Chelsea a successi insperati in Coppa d’Inghilterra e in Champions League. Aver rivitalizzato una squadra data per morta, sfruttando gli ultimi colpi rimasti nell’arsenale dello storico trio Terry-Lampard-Drogba era stato il suo capolavoro. Il Chelsea impostato da Di Matteo sul credo difesa-bassa-e-contropiede aveva sconfitto Barcellona e Bayern dopo essere stato dominato da entrambe. Un doppio colpo fortunato per molti, una prova della maestria tattica di Matteo per altri, soprattutto per i tifosi dei blues che erano riusciti a ottenere la riconferma del tecnico italiano. Una scelta subìta da Abramovich, che alla prima occasione utile – i pessimi risultati delle ultime tre settimane – ha fatto fuori un allenatore divenuto, causa successi, d’intralcio per i piani del magnate russo. A posteriori si può dar ragione a Brendan Rodgers, attuale tecnico del Liverpool e al tempo alla guida dello Swansea, che aveva rifiutato le avances di Abramovich: “Io voglio costruire la mia carriera non distruggerla”. Di Matteo con la doppietta FA Cup-Champions aveva dimostrato che il coraggio spesso viene premiato. Ma proprio il coraggio è quel che è mancato al Chelsea nella sfida di Torino, con Hazard schierato centravanti. La Juventus ha surclassato i blues per intensità, volontà e determinazione, mettendoli quasi fuori dal torneo vinto il maggio scorso. Un inglorioso epitaffio per il regno di un tecnico che, come recita il comunicato del Chelsea, “ha fatto la storia del club e sarà sempre il benvenuto a Stamford Bridge”. Una parabola che ribadisce che la parte più complicata nei successi è sapersi confermare. A Di Matteo non è stato concesso tempo per riuscirci, lo stesso poteva dire Villas Boas sei mesi fa: il contrappasso è compiuto.
In pole per la sostituzione, con Guardiola già d’accordo a subentrare l’anno prossimo, l’ex tecnico di Liverpool e Inter Rafa Benitez. A meno che l’ex allenatore del Barcellona non dica sì alla richiesta di Abramovich di anticipare i tempi. ECL EUROPA

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