El Hadji Djouf (Senegal)
Djouf in nazionale

El Hadji Diouf non ha mai colpito per la sua intelligenza. Né dentro né fuori dal terreno di gioco. Un bravo ragazzo ma con la testa troppo calda. I suoi allenatori hanno faticato non poco a contenere certe sue intemperanze e una naturale ritrosia agli schemi e alle imposizioni tattiche. Chi è riuscito nell’impresa, come Sam Allardyce nel Bolton o Bruno Metsu nella nazionale del Senegal, ha potuto sfruttare l’enorme talento grezzo di un giocatore dotato di grande velocità, resistenza, buona tecnica e giocate fuori dal comune. Un campionario vasto che comprende però molte pause e alcune sciocchezze.

L’ultima in ordine di tempo è l’ammissione di essersi fatto espellere apposta durante partite di club per poter avere via libera per gli impegni con la nazionale: “I tifosi dovrebbero ricordare che pur di giocare in nazionale qualche volta mi sono fatto buttare fuori e ho anche evitato di rispondere a varie convocazioni da parte dei miei club pur di partecipare alla coppa d’Africa col Senegal”. Il motivo della confessione – che non contribuirà ad ampliare il mercato di un giocatore che non ha mai giustificato i 15 milioni di euro spesi dal Liverpool per acquistarlo dal Lens nel 2002 – sta nel tentativo dell’attaccante del Bolton di ammorbidire i tifosi africani che gli rinfacciano uno scarso impegno con la casacca della nazionale. Non bastassero i problemi per Sammy Lee, col Bolton penultimo in classifica, adesso dovrà impegnarsi a far credere che il suo attaccante di punta è uno di cui ci si può fidare. LECHAMPIONS AFRICA

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