Atletico Madrid, vincitore Europa League 2012
Simeone e Falcao
Simeone e Falcao: trionfo Atletico Madrid

E’ stato tutto molto semplice per l’Atletico Madrid nella finale dell’Europa League 2011-12. Ingredienti? Un Falcao ormai a livelli stratosferici e l’Atletico Bilbao incapace di ‘fuggire’ al pressing altissimo che i Colchoneros hanno attuato sin dai primi minuti di gara. E sempre a inizio partita, era il 7′, è arrivato il primo dei due bellissimi gol del bomber colombiano: un sinistro a rientrare da posizione defilata, che Iraizoz ha solo potuto ammirare. Il numero nove dei biancorossi ha un rapporto speciale con la nuova coppa Uefa: ai 17 centri (record assoluto) dello scorso anno ha aggiunto i 12 di questa stagione che ne fanno ancora una volta il capocannoniere. Non solo: nei primi tre anni del torneo ha sollevato al cielo già due volte il trofeo, avendolo vinto pure lo scorso anno col Porto. A Bucarest Ferando Llorente, uscito malamente sconfitto nella sfida nella sfida contro Falcao, non è riuscito a trascinare i compagni che, nonostante il buon possesso palla, faticavano ad arrivare in modo convinto dalle parti di Courtois. E quando l’Athletic cresce, nel momento di maggiore pressione, arriva la seconda rete: lo scatenato Arda Turan semina scompiglio sulla fascia sinistra poi serve nell’area piccola Falcao che si libera di due difensori e sigla il 2-0. Imprendibile la girata di sinistro del colombiano. Magistrale esecuzione che conferma come il Kun Aguero sia ormai dimenticato dai tifosi madrileni. Prima del 45′ Falcao sfiora la tripletta personale mandando in curva un bolide su assist di Diego. Poi è De Marcos a mancare la rete che avrebbe potuto riaprire il match, obbligando Courtois alla deviazione in corner.
Nella ripresa Bielsa sostituisce Itturaspe con Inigo Perez e Aurtenexte con Ibai: quest’ultimo su punizione va vicino al gol, ottenendo però solo un calcio d’angolo. La supremazia territoriale dei baschi si scontra ancora con le micidiali ripartenze dell’Atletico: spettacolari quelle finalizzate da Turan e Falcao che colpisce addirittura un legno e neanche l’ingresso di Toquero per Herrera riesce a cambiare il filone del match. A riaprire la gara ci prova anche Susaeta (il migliore dei suoi) ma il suo tiro sfiora l’incrocio dei pali. Prima del triplice fischio del tedesco Stark c’è spazio per il terzo gol dell’Atletico Madrid: l’ex juventino Diego – apprezzato ovunque tranne che a Torino – prende palla dai quaranta metri e dopo aver ‘ubriacato’ tre difensori infila nuovamente il povero Iraizoz con un delizioso sinistro in diagonale. Ciliegina finale sul secondo successo nel torneo dei Colchoneros dopo quello del 2010.

Atletico Madrid, vincitore Europa League 2012
Atletico Madrid: seconda vittoria in Europa League

Il derby spagnolo, mai in discussione, finisce con le lacrime dei calciatori baschi e la gioia sfrenata dei biancorossi e del loro tecnico Diego Simeone. L’ex centrocampista di Lazio e Inter, come Dino Zoff e Huub Stevens, è riuscito nell’impresa di vincere la coppa sia da giocatore che da allenatore. “Vincere è sempre bello. Da giocatore te lo godi perché sei in campo, puoi correre, puoi gridare. Da allenatore devi restare più composto. Sai che il momento appartiene ai giocatori. Sono orgoglioso di loro, Sono felice per i tifosi dell’Atletico e grato alla gente che ha avuto fiducia in noi sin da dicembre. Sapevamo che a un certo punto dovevamo concedere il possesso palla, ma anche che con quattro giocatori davanti potevamo far male all’Athletic. Credo che questo modulo ci abbia aiutato ad essere più incisivi davanti. Stasera abbiamo dimostrato di che pasta è fatto l’Atletico: siamo una squadra veloce e forte in difesa. I grandi giocatori rischiano molto perché hanno esperienza, ma se non riescono a mettere da parte i vecchi successi ed emozionarsi per una nuova finale, quell’esperienza non serve a niente. Falcao è l’esempio più calzante: si è dimenticato di cosa aveva fatto l’anno scorso e solo in questo modo è riuscito a viversi di nuovo il momento oggi. Conosco Radamel da quando era un ragazzino lo avevo al River, e abbiamo vinto un campionato insieme. Lo ammiro, è una persona amabile. Non ci sono limiti alla sua ambizione. Ora dobbiamo provare a qualificarci per la Champions League”.
Decisamente deluso il collega e connazionale, Marcelo Bielsa: “Non ci aspettavamo questo risultato e non immaginavamo una differenza tanto grande fra ciò che immaginavamo e ciò che è accaduto. Loro hanno avuto otto occasioni e hanno segnato tre gol, noi ne abbiamo avute nove e non siamo riusciti a segnare, questo è ciò che è accaduto. La differenza di valori che si è vista in campo non è quella che esiste realmente fra le due squadre. I nostri avversari hanno giocato esattamente la gara che volevano, mentre noi non ci siamo riusciti. La differenza sta tutta qui. Volevamo giocare il nostro calcio e non ci siamo riusciti, loro invece hanno fatto esattamente ciò che avevano in mente e di questo mi assumo ogni responsabilità. Non c’è nulla che ci possa consolare ed è naturale che i giocatori siano abbattuti. Abbiamo fallito il nostro obiettivo e la delusione è cocente. Non abbiamo difeso bene, non siamo stati concreti in attacco e nel complesso abbiamo reso al di sotto delle nostre possibilità. La responsabilità di tutto questo, ovviamente, è mia”. ECL EUROPA

Uefa Europa League 2011-12 – Finale / Bucarest, stadio National Arena

ATLETICO MADRID-ATHLETIC BILBAO 3-0 (2-0)

Atletico Madrid: Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Felipe Luis; Suarez, Gabi; Adrian (87′ Salvio), Diego (90′ Koke), Arda Turan (92′ Dominguez); Falcao. All. Simeone.
Athletic Bilbao: Iraizoz; Iraola, Javi Martinez, Amorebieta, Aurtenetxe (46′ Ibai Gomez); Herrera (63′ Toquero), Iturraspe (46′ Inigo Perez), de Marcos; Susaeta, Llorente, Muniain. All. Bielsa.

Arbitro: Stark (Germania)
Reti: Falcao 7’ 34’, Diego 85′
Ammoniti: Herrera, Falcao, Inigo Perez, Susaeta e Amorebieta.

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