Francisco Gento e le sei Coppe Campioni vinte: record

L’unico giocatore ad aver vinto sei Coppe dei Campioni. A 88 anni è morto Francisco ‘Paco’ Gento. Una leggenda del calcio mondiale ma soprattutto del Real Madrid, squadra che lo acquistò 19enne dal Racing Santander, dove aveva realizzato due reti in dieci presenze nella prima stagione da professionista. Dal Real non se ne andrà più: dal 1953 al 1971 con la maglia dei Blancos mette insieme 602 presenze, 182 reti, 23 titoli (record del club eguagliato qualche giorno fa da Marcelo), tra cui 12 campionati, due coppe del Re, una coppa Intercontinentale e, appunto, le sei Coppe dei Campioni, che lo hanno visto sempre in campo in tutte le finali. Non gioca invece quella dell’Europeo 1964 con la Spagna, assenza che gli costa l’unico titolo che avrebbe potuto vincere con la nazionale.

Gento, con la sua velocità, era uno dei giocatori chiave del Real che vinse le prime cinque edizioni della Coppa Campioni, assieme a Di Stéfano, Rial, Marquitos, Santamaría e Munoz, cui si sarebbe aggiunto nel 1958 Ferenc Puskas. Le vittorie e il tempo hanno fatto di quel Real un mito, consacrato in finali memorabili, che hanno sempre visto Gento in campo dal primo minuto con il numero 11. Partite epiche. Dal 4-3 sullo Stade Reims di Raymond Kopa (poi passato alle Merengues) nella prima finale del 1956, al 2-0 contro la Fiorentina l’anno dopo, con reti proprio di Di Stefano e Gento, che firma il gol decisivo della finale del 1958 contro il Milan di Schiaffino, superato 3-2 ai supplementari con la rete del numero undici spagnolo. Sia il 2-0 sullo Stade Reims nel 1959 che il 7-3 sull’Eintracht Francoforte nel 1960 vedono Gento tra i protagonisti del quarto e quinto trionfo continentale dei madrileni ma non nel tabellino marcatori, dove spiccano i nomi di Di Stefano (un gol ai francesi e tripletta ai tedeschi) e Puskas (poker ai tedeschi).

Il dominio del Real Madrid in Europa si interrompe pochi mesi dopo la memorabile finale di Glasgow, per mano del Barcellona che negli ottavi elimina i madrileni (2-2 all’andata con rete di Gento per i blancos e 2-1 al ritorno per i blaugrana), per poi perdere in finale 3-2 contro il Benfica di Aguas e Coluna, che bisserà il successo l’anno dopo proprio contro il Real Madrid, cui non basterà una tripletta di Puskas nel 5-3 finale contro Eusebio e compagni. Gento e il Real perderanno anche la finale del 1964, stavolta 3-1 contro l’Inter di Helenio Herrera, ma si rifaranno l’11 maggio 1966 superando in rimonta negli ultimi venti minuti il Partizan Belgrado nella finale dell’Heysel. Gento è il capitano del Real sei volte campione d’Europa: spetta a lui sollevare la coppa. Un successo che mette Gento in posizione unica nella storia del calcio europeo. Alle sue spalle con cinque successi: i milanisti Maldini e Costacurta; gli ex compagni del Real Di Stefano, Rial, Alonso, Santiesteban, Marquitos, Lesmes e Zárraga; e Cristiano Ronaldo, unico a quota cinque tra i giocatori ancora in attività.

La carriera calcistica di Gento si chiude contro il Chelsea nella finale di Coppa delle Coppe 1970-71. Contro i londinesi parte titolare, con la fascia di capitano, ma solo grazie a un gol di Zoco al 90′ riesce ad evitare la sconfitta e mandare la partita ia supplementari, che si chiudono sull’1-1 costringendo alla ripetizione due giorni dopo. Ma stavolta l’ex compagno Miguel Muñoz, diventato allenatore dei Blancos, lo tiene in panchina, per mandarlo in campo solo nel quarto d’ora finale nel tentativo di ribaltare il 2-1 inglese. La carriera di Gento si chiude lì ma lo scoprirà dopo qualche tempo. Perché all’avvio della stagione 1971-72 la dirigenza lo contatta non per discutere i termini del nuovo contratto ma per fargli sapere che è arrivato il tempo di puntare sui giovani, lasciandogli aperta la possibilità di restare come allenatore delle giovanili: “Il giorno della presentazione della squadra l’ho salutata, loro erano in pantaloncini corti e io in abito. È così che ha dovuto chiudere”.

Delusione cui ne sarebbe seguita un’altra. Quando nel 1974 Miguel Muñoz lascia la panchina del Real anziché lasciar starava a Gento, propone Luis Molowny come miglior scelta per la sua sostituzione. Nel dicembre del 2015 il Real lo nomina presidente onorario del club. LECHAMPIONS EUROPA

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