PSG-City 1-2

“A volte mi sembro Francesco De Gregori. Ai miei ragazzi dico sempre ‘La storia siamo noi'”. Così Pep Guardiola ha commentato la vittoria del suo Manchester City sul Paris Saint Germain nella semifinale di andata dell’‘UEFA Champions League. Certo Pochettino non aveva tenuto conto degli errori difensivi. E nemmeno di un po’ di sfortuna: obiettivamente per almeno un’ora gli inglesi non sono stati come solitamente proprio grazie ai francesi bravi a limitarne il possesso palla e a non farli affacciare troppo dalle parti di Navas. E così facendo nel primo tempo è anche arrivata la bella incornata del difensore brasiliano Marquinhos (al rientro da un infortunio) che ha ‘bucato’ il connazionale estremo difensore Ederson. Si va al riposo con i padroni di casa avanti (‘complice’ Foden che al 42′ smarcato in area da Silva sciupa clamorosamente l’uno a uno che calciando al numero uno costaricano) ma nella ripresa non tarda ad arrivare la reazione dei citizens. E con lei le amnesie accennate. Al 64′ Navas non intuisce un non irresistibile tiro cross di De Bruyne che si insacca alla sua sinistra per il pari, al 71′ Mahrez trova il vantaggio direttamente su un calcio di punizione dai 25 metri con Kimpembe e Paredes che fanno clamorosamente passante la sfera tra loro beffando il proprio portiere. I parigini (Di Maria e Florenzi molto meglio Mbappé e Neymar) accusano il colpo e c’è solo spazio per il rosso diretto a Gueye (fallaccio su Gundogan) che ovviamente salterà la gara di ritorno in programma martedì prossimo all’Etihad Stadium. Il giorno dopo, sempre in Inghilterra, Chelsea-Real Madrid. E la finale sarà servita. LECHAMPIONS EUROPA

I commenti del dopo partita

Mauricio Pochettino, tecnico del PSG: “Nel primo tempo abbiamo fatto bene. Abbiamo creato occasioni e meritato il vantaggio, ma nella ripresa sono stati più bravi loro. I due gol sono stati fortuiti, ma bisogna riconoscere che hanno creato più di noi. Alla fine abbiamo fatto un tempo a testa. Siamo molto delusi dai due gol subiti, è difficile accettare che possa succedere in semifinale, è davvero doloroso. Fisicamente sono stati un po’ più aggressivi di noi, era difficile recuperare la palla. Nel calcio bisogna crederci. Andremo a Manchester tra sei giorni e proveremo a vincere, a fare gol. Siamo un po’ sotto pressione, ma nel calcio bisogna provarci sempre”.
Pep Guardiola, allenatore del City: “A volte mi sembro Francesco De Gregori. Ai miei ragazzi dico sempre ‘La storia siamo noi’: quando riusciamo a essere noi stessi siamo davvero una buona squadra. Il problema è che quando giochi una partita del genere di una competizione così importante non ti lasci andare. Hai paura di compromettere tutto, sei timido. Noi abbiamo pagato questo atteggiamento finendo sotto. Poi quando ti passa la paura giochi più libero e finalmente siamo tornati noi stessi. Nella ripresa abbiamo fatto un pressing molto più aggressivo, abbiamo recuperato più palloni e abbiamo avuto un maggior controllo. A volte ne sento la mancanza ma avevamo bisogno di portare la partita a un certo ritmo e cercare di bloccarla. Non potevamo giocare aperti contro Neymar e Mbappé: se sbagli e vanno in contropiede ti ammazzano. Così come sono pericolosi Verratti e Paredes negli inserimenti. E questo vale anche per il ritorno: se saremo la squadra del primo tempo sarà dura, se saremo quella del secondo tempo andremo in finale”.

Il tabellino

PSG-MANCHESTER CITY 1-2 (1-0)
Psg: Navas; Florenzi, Marquinhos, Kimpembe, Bakker; Gueye, Paredes (38′ st Ander Herrera); Di Maria (35′ st Pereira), Verratti, Neymar; Mbappé. All. Pochettino.
City: Ederson; Walker, Ruben Dias, Stones, Cancelo (16′ st Zinchenko); Gundogan, Rodri, De Bruyne; Mahrez, Foden, Bernardo Silva. All. Guardiola.
Arbitro: Felix Brych (Germania).
Reti: 15′ pt Marquinhos, 19′ st De Bruyne, 26′ st Mahrez.
Espulso Gueye.
Ammoniti: Cancelo, Paredes, Neymar, De Bruyne.

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