

L’ultima stagione con la maglia del Manchester United (ma non si escludono ripensamenti che non ci sorprenderebbero affatto) non poteva che essere speciale per Ryan Giggs. Il quasi 40enne centrocampista, al suo 22esimo anno con i Red Devils, nei prossimi dodici mesi assumerà il doppio e prestigioso ruolo di giocatore e vice allenatore. La pesantissima eredità che Sir Alex Ferguson ha lasciato sulle spalle del nuovo tecnico David Moyes sarà un po’ meno ostica con l’aiuto del gallese che di Ferguson era molto di più di un pupillo. Qui parliamo di una bandiera, una leggenda vivente del calcio d’Oltremanica: l’intera carriera spesa con la maglia dello United, oltre 900 partite dal suo debutto nel 1991 (611 in Premier League), 13 titoli della Premier League, due Champions League, quattro Fa e League Cup e un mondiale per club.
Il “player-coach” Giggs, assieme all’ex Phil Neville, affiancherà il nuovo manager (che dall’Everton per completare lo staff tecnico ha portato con sé Steve Round, Chris Woods e Jimmy Lumsden) diventando ufficialmente un suo assistente negli allenamenti. Un ottimo apprendistato per il gallese che non ha mai nascosto l’idea di voler diventare tecnico e che ha trascorso il mese di giugno in Turchia per partecipare a un seminario per ottenere l’abilitazione Uefa. Non farà invece parte dello staff di Moyes, almeno per ora, Paul Scholes. Dopo essersi ritirato per la seconda e ultima volta dal calcio giocato alla fine dell’ultimo campionato, Scholes ha dichiarato la sua indisponibilità per “motivi familiari”.
Entusiasta dell’opportunità Giggs: «È un grande onore essere stato nominato giocatore-allenatore. Spero di poter trasmettere la mia esperienza, sia da giocatore che da membro della famiglia del Manchester United da così tanto tempo. Vedo questa opportunità come l’inizio dell’avventura che mi attende. E lavorare con David sarà un privilegio». Moyes ha spiegato la scelta di Giggs come assistente: «Le sue vittorie e la sua abilità unica nel sapersi adattare alle necessità della squadra gli garantiscono un futuro senza eguali in questo mondo. La sua carriera è d’esempio per tutti, saprà essere d’ispirazione per i più giovani».
Il lavoro per Moyes e Giggs inizierà tra poco. Entrambi sperano di poter allenare anche Wayne Rooney, richiestissimo dal nuovo Real Madrid di Carlo Ancelotti ma soprattutto dal nuovo Chelsea di José Mourinho, col Barcellona che ha già mandato segnali di interesse. Il passaggio di Edison Cavani al PSG (che ormai sembra cosa praticamente fatta) darà il via alla girandola degli attaccanti. I protagonisti principali, oltre a Rooney e al Matador, saranno essere Luis Suarez, Edin Dzeko, Robert Lewandowski, Mario Gomez (Ormai della Fiorentina) e Stevan Jovetic. Tra non molto scopriremo le loro nuove maglie. ECL EUROPA
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