Fredy Guarin
Fredy Guarin
Fredy Guarin, decisivo contro il Vaslui

‘Se non son pazzi non li vogliamo’. E l’Inter pazza lo è sempre stata. Quest’anno anche più che in passato. Lo si era visto già nel terzo truno preliminare contro l’Hajduk, lo si è rivisto nel ritorno dei playoff di Europa League. Dopo il 2-0 di sette giorni fa in Romania, contro il Vaslui si pensava (non Stramaccioni) ad un buon allenamento in vista della seconda giornata di serie A (gran sfida con la Roma). E invece la qualificazione alla fase a gironi i nerazzurri se la sono dovuta sudare sino all’ultimo istante di gara. A San Siro, preceduto dal commovente saluto di Julio Cesar passato al QPR, il match registra mezz’ora di nulla (occasionissima di Coutinho a parte), poi il match cambia volto al 35′ quando Castellazzi provoca un calcio di rigore e viene espluso dall’arbitro portoghese Manuel De Sousa. Sul dischetto si presenta Stanciu che batte Belec, entrato al posto di Cassano con Palacio rimasto unico riferimento in avanti.
In avvio di ripresa Stramaccioni corre ulteriormente ai ripari inserendo Guarin al posto di Samuel, con Juan Jesus spostato in mezzo e Nagatomo arretrato in difesa. La mossa del giovane tecnico viene premiata al 76′ (dopo le occasioni sciupate da Coutinho, Cambiasso e lo stesso Guarin) quando Coutinho percorre 35 metri palla al piede e serve Palacio, bravo a siglare il suo primo gol al Meazza. Qualificazione al sicuro? Per niente. Passano 180 secondi e su un corner dalla sinistra Belec esce a vuoto favorendo il colpo di testa di Varela: 1-2. Il panico porta Stramaccioni a buttare nella mischia Ranocchia al posto di Jonathan con l’intento di accaparrarsi i palloni alti e passare gli ultimi minuti del match in tranquillità. L’Inter va pure oltre siglando la rete del definitivo 2-2 che regala la fase a gironi: Fredy Guarin (decisivo il suo apporto gol a parte) recupera palla a centrocampo, salta due uomini e con un bolide in diagonale infila Straton. Con fatica, missione compiuta. Ma i tifosi sono abituati.

Il commento nel dopopartita di Andrea Stramaccioni prova a evidenziare il lato positivo della prestazione nerazzurra: “Una volta ci saremmo abbattuti dopo il rigore, stavolta invece abbiamo reagito con l’aiuto del pubblico. Siamo in un buon momento, lo spogliatoio è unito, dobbiamo crescere ancora ma ho visto tanta voglia, tanta grinta, c’è la testa giusta per costruire una nuova Inter. Abbiamo fatto 60 minuti importanti in inferiorità numerica, siamo stati costretti a tirare fuori qualcosa in più”. Hajduk bis? “Sono state due partite diverse perchè contro l’Hajduk sbagliammo l’approccio e loro crearono tante occasioni, mentre stasera nei primi 30 minuti non siamo stati trascendentali, ma stavamo comunque controllando la gara, avevamo colpito una traversa e avuto una palla gol con Coutinho. Poi l’episodio del rigore ha cambiato tutto, condizionando anche l’andamento tattico della partita. Da quel momento persino il Vaslui, pur se in superiorità, ha trovato difficoltà nella costruzione del gioco”. Il tecnico interista spiega anche le correzioni tattiche: “Nella ripresa ho cercato di dare equilibrio alla squadra senza perdere pericolosità e rinunciare alle ripartenze. Nel primo tempo ho chiesto dei sacrifici a Zanetti e soprattutto Nagatomo, recuperato solo in mattinata. Poi ho cercato di mettere i ragazzi nelle condizioni di potersi esprimere al meglio: Guarin è un centrocampista importante e ci ha dato una mano, ma non ha cambiato da solo la partita. In ogni caso la fase di non possesso palla mi sembra più solida rispetto alla scorsa stagione”. Ora la serie A con l’atteso match contro la Roma di Zeman. “Sarà una partita importante ma certo non decisiva, perchè siamo alla seconda giornata. Ripercussione dal punto di vista dopo la fatica fatta stasera? Non lo so, ve lo dirò domenica sera”. ECL EUROPA

UEFA Europa League 2012-13 – Ritorno Playoffs / Milano, stadio Giuseppe Meazza

INTER-VASLUI 2-2 (0-1)

Inter: Castellazzi, Jonathan (82′ Ranocchia), Silvestre, Samuel (46′ Guarin), Juan Jesus, Zanetti, Cambiasso, Nagatomo, Coutinho, Cassano (34′ Belec), Palacio. All. Stramaccioni.
Vaslui: Straton, Varela, Celeban, Salageanu, Cordos, N’Doye, Caue (58′ Sanmartean), Stanciu (79′ Buhaescu), Tukura, Antal, Sburlea. All. Sumudica.

Arbitro: Manuel De Sousa (Portogallo)
Reti: Palacio 76′, Guarin 92′; Stanciu 35′ rig, Varela 79′
Ammoniti: Guarin, Coutinho; Cordos, Sanmartean, Antal.

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