Cleo (Guangzhou Evergrande)
Cleo (Guangzhou Evergrande)
Cleo festeggiato da Conca e Muriqui

Un finale mozzafiato decide l’ottavo di finale dell’AFC  Champions League 2012 tra i vicecampioni di Corea e i campioni del Giappone. Chiuso il primo tempo a reti inviolate, la partita tra Ulsan e Kashiwa Reysol si infiamma nella ripresa. Al 55′ Shin-Wook Kim porta in vantaggio i padroni di casa. Il 24enne corazziere coreano (oltre 90 chili, distribuiti su quasi due metri di altezza) dà ragione a chi lo vede come un centravanti dal grande avvenire, molto più di una semplice torre in mezzo all’area. Gli ospiti trovano il pari col solito Leandro Domingues al 68′, ma la squadra allenata da Nelson Baptista dopo appena quattro minuti restituisce il vantaggio all’Ulsan con un autogol di Noaya Kondo. Nel finale di gara il direttore di gara arabo Al Zarouni non concede ai coreani un rigore evidente per fallo su Keun-Ho Lee, mentre Seung-Gyu Kim si produce in un paio di parate decisive che negano il pari nipponico. A un minuto dalla fine l’Ulsan mette al sicuro il passaggio ai quarti di finale con Keun-Ho Lee. Nei minuti di recupero un gran contropiede di Seul-Ki Go sembra preludere al poker e arriva invece al 92′ il bellissimo raddoppio giapponese, firmato da Tanaka, che su assist di Domingues supera Seung-Gyu Kim con una gran girata al volo verso il palo più lontano. Bellissimo gol ma tardivo. Ai quarti va l’Ulsan, che impedisce al Kashiwa Reysol di confermarsi bestia nera per le squadre della K-League: i giapponesi, che lo scorso anno avevano partecipato al Mondiale per club in qualità di campione nazionale del paese ospitante, contavano di aggiungere lo scalpo dell’Ulsan a quello dei vicecampioni d’Asia del Jeonbuk, eliminato nella fase a gironi.

Nell’ultimo ottavo di finale il Guangzhou Evergrande di Marcello Lippi approfitta delle incertezze di Gonda e compagni e elimina il Tokyo, azzerando il contingente nipponico presente negli ottavi con ben tre squadre. Cinesi in vantaggio alla mezz’ora grazie al brasiliano Cleo che chiude da distanza ravvicinata una bella azione in velocità dei padroni di casa, avviata da Muriqui e proseguita da Won-Hee Cho che anticipa l’uscita del portiere avversario mettendo il centravanti brasiliano in condizione di appoggiare in rete da pochi passi. Al 41′ punizione dal limite di Conca che sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Gonda, dopo una leggera deviazione della barriera ospite. Nella ripresa si vede ben poco per 37 minuti. Ma gli ultimi otto concentrano tutto quel che si aspettava da questa partita e non è arrivato. All’82’ una punizione di Muriqui dal limite viene alzata sulla traversa da Gonda. All’84’ Lucas di testa sfiora il pari ma il palo respinge la bella girata aerea del centravanti brasiliano del Tokyo. Sul ribaltamento di fronte Muriqui spara alto da distanza ravvicinata, per poi ripetersi all’88’, mandando sopra la traversa ancora da buona posizione. Finisce col Tokyo che al 92′ spreca un’occasione d’oro con Hayashi che si fa respingere da Won-Hee Cho in scivolata la conclusione dal limite dell’area piccola e poi Gonda, al penultimo dei dieci minuti di recupero, su corner manda fuori di testa la girata della disperazione. ECL ASIA

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