Mario Zagallo

Mario Zagallo, l’unico uomo a vincere quattro volte la Coppa del Mondo, è morto all’età di 92 anni. Era ricoverato in ospedale a Rio de Janeiro alla fine di dicembre e negli ultimi giorni la situazione clinica era peggiorata in modo irreversibile.

La prima gioia mondiale per arrivò nel lontano 1958 in Svezia, quattro anni dopo in Cile vinse la sua seconda Coppa da calciatore. Nel 1970 in Messico Pelé lo volle allenatore del Brasile e con lo stesso più grande numero 10, Gerson, Jairzinho, Rivellino e Tostao non fu difficile trionfare. Con la terza vittoria, secondo quanto previsto dal regolamento Fifa allora vigente, i brasiliani detennero a titolo definitivo la Coppa Rimet, soffiando all’Italia, sconfitta in finale col risultato di 4-1 e con due coppe in bacheca (edizioni 1934 e 1938). Zagallo è stato invece l’assistente di Carlos Alberto Parreira quando i verdeoro vinsero i Mondiali negli Stati Uniti, nel 1994, prima di ritornare primo tecnico e portarla al secondo posto a Francia ’98. Con il quarto successo Zagallo diventò allora il primo a trionfare in quella che è la competizione calcistica più importante al mondo sia da calciatore che da allenatore, un primato che oggi condivide con Franz Beckenbauer (vittorioso da calciatore nel 1974 e da allenatore nel 1990) e Didier Deschamps (trionfo nel 1998 sul campo e nel 2018 sulla panchina).

Zagallo sedette sulla panchina della Seleçao anche in edizioni poco fortunate, come il quarto posto di Germania 1974 e il secondo di Francia 1998. Ai Giochi Olimpici di Atlanta 1996, quando allenava sia la nazionale di calcio maggiore che quella Olimpica, portò il Brasile alla medaglia di bronzo. Nel 1997 mise la sua firma sulla vittoria della Copa America e della Confederations Cup. Chiuse la sua carriera nell’edizione di Germania 2006 come coordinatore tecnico di Parreira.

“È con grande tristezza che apprendiamo della scomparsa di uno dei più grandi, un uomo il cui impatto sulla Coppa del Mondo FIFA non ha eguali”, ha detto il presidente della FIFA Gianni Infantino. “Sarà ricordato come il padrino del calcio brasiliano e la sua presenza mancherà moltissimo a tutti i giocatori, ma soprattutto qui alla FIFA. La storia della Coppa del Mondo FIFA non può essere raccontata senza raccontare Mario Zagallo. Desidero inviare le mie più sentite condoglianze al Paese del Brasile, alla Federcalcio brasiliana, alla sua famiglia e ai suoi amici”.

“È con grande tristezza che vi informiamo della morte del nostro eterno quattro volte campione del mondo Mario Jorge Lobo Zagallo”, hanno scritto invece i familiari su Instagram. “Padre devoto, nonno affettuoso, suocero premuroso, amico fedele, professionista di successo e grande essere umano. Un gigantesco idolo. Un patriota che ci lascia un’eredità di grandi successi. Ringraziamo Dio per il tempo che abbiamo potuto trascorrere con te e chiediamo al Padre di trovare conforto nei bei ricordi e nel grande esempio che ci lasci”, conclude la nota. E poi tutti piangono il ‘Professore’. LECHAMPIONS AMERICA

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