Messi (Barcellona) contro Kakà (Milan)

Messi (Barcellona) contro Kakà (Milan)Che spettacolo! Breve ma intenso. Per mezz’ora Robinho e Kakà tornano indietro nel tempo e regalano il Milan più bello degli ultimi anni: dribbling, triangolazioni, tiri in porta. Il duo brasiliano praticamente solo mette alla frusta il Barcellona, affrontando a viso aperto il quartetto difensivo catalano, creandogli problemi d’ogni tipo col mix di velocità, tecnica, fantasia e irriverenza che giusto i brasiliani possiedono.
FINALMENTE ROBINHO. Si rivela subito azzeccata la decisione di Allegri di tenere in panchina i muscolari Matri e Balotelli e partire col solo Robinho in attacco, a far da sponda alle incursioni dei centrocampisti, in particolare di Kakà, schierato largo a sinistra. 
La scelta di Allegri di preferire Robinho a Balotelli è la prima vera dimostrazione di grande fiducia verso il numero sette rossonero, che nella sua carriera milanista non è mai riuscito a ritagliarsi un ruolo da titolare fisso, né una considerazione da leader. Da comprimario ingombrante piuttosto. Ma la Champions, il Barcellona, le responsabilità ispirano l’ex madridista in modo inequivocabile. La gran vena di Robinho si vede subito: dopo due minuti fa esplodere San Siro scavalcando Alexis Sanchez con una prodezza da Copacabana (quelle giocate che si vedono in spiaggia o sul campo di allenamento, in partita le faceva giusto il nigeriano Jay Jay Okocha); al 7′ avvia una bellissima verticalizzazione, proseguita da Kakà e Muntari, che si chiude col gol annullato per fuorigioco al ghanese. Al 9′ altra triangolazione con Kakà che Robinho chiude con calma e precisione, piazzando alle spalle di Valdes: 1-0. Il Barcellona è scosso e si vede: nessuno si aspettava un Milan così.
MAGINOT IN MEDIANA. Un 4-5-1 speculare a quello del Barcellona, con Kakà (più raramente Birsa sulla fascia opposta) libero di svariare in avanti in costante appoggio di Robinho, e costretto a ripiegare sulla fascia sinistra nella fase di copertura, assicurata stabilmente dal trio Montolivo-De Jong-Muntari. Un centrocampo intasato che riduce tempi e spazi al palleggio del Barcellona e consente improvvise ripartenze al duo Robinho-Kakà. Sorprendente la condizione di Kakà: impossibile immaginarlo già così competitivo a questi livelli.
PULCE RAPACE. Ma l’entusiasmo milanista viene raffreddato al 24′ dal primo guizzo di Leo Messi: la difesa rossonera sbaglia un appoggio sulla propria trequarti, la palla arriva al quattro volte Pallone d’oro che entra in area, controlla, sembra perdere il tempo, fa scudo col corpo, resiste a una carica di Constant e sorprende Amelia alla sua sinistra. Non rientrerà nemmeno tra i 100 gol più belli della Pulce ma questa è una segnatura da fuoriclasse: quasi chiunque altro, dopo quel controllo imperfetto, non sarebbe più riuscito a concludere, altro che segnare. Al 28′ un’uscita abortita di Valdes mette in condizione Mexes di colpire di testa a porta vuota ma il difensore francese manda a lato.
CAMPIONE A TREQUARTI. I rimpianti rossoneri sono tutti però per l’occasione mancata da Robinho al 51′ quando, completamente solo, manca il contatto con una palla che chiedeva solo di essere appoggiata di piatto alle spalle di Valdes. Un buco inspiegabile (nessun falso rimbalzo) che macchia una grande prestazione e condiziona i giudizi sulla sua partita: enorme potenziale, talento notevole, ma l’impressione è che a Robinho manchi (sia sempre mancata) qualcosa per raggiungere la completezza tipica del campione. La partita cala nel finale, complice la stanchezza dei rossoneri e la necessità del Barcellona di preservare energie per l’incombente sfida di campionato col Real Madrid. L’1-1 va bene a entrambe: dopo tre giornate della fase a gironi dell’Uefa Champions League 2013-14 il Barca guida il gruppo H con 7 punti, Milan a 5 con Celtic (3) e Ajax (1) a giocarsi il terzo posto e il passaggio in Europa League.
OTTIMISMO. Più della qualificazione questa partita può garantire una svolta nella stagione rossonera: se Robinho e Kakà continuano così e Allegri riuscirà a trovare una formula capace di integrare il duo brasiliano con i talenti di Balotelli e El Shaarawy, questa squadra farà un salto di qualità enorme. ECL EUROPA

UEFA Champions League 2013-14 – Fase a gironi, 3a giornata / Milano, San Siro

MILAN-BARCELLONA 1-1 (1-1)

Milan: Amelia; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Birsa (80′ Poli), Montolivo, De Jong, Muntari, Kakà (71′ Emanuelson); Robinho (64′ Balotelli). Allenatore: Allegri
Barcellona: Victor Valdes; Dani Alves, Piqué, Mascherano, Adriano; Sanchez (29’ Fabregas), Iniesta, Busquets, Xavi, Neymar (81′ Pedro); Messi. Allenatore: Martino

Arbitro: Brych (Germania)
Reti: Robinho 9′; Messi 24′
Ammoniti: Montolivo, Muntari; Sanchez, Fabregas

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