Colo-Colo in festa

Escono a pezzi ben tre delle sei squadre brasiliane che erano presenti negli ottavi di finale della Coppa Libertadores 2018. Stiamo parliamo di Flamengo, Corinthians e Santos. I rossoneri di Barbieri pagano la sciagurata gara di andata dove tra le mura amiche sono stati battuti per 2-0 (De Arrascaeta-Thiago Neves) dal Cruzeiro. Ieri a Belo Horizonte sono riusciti a vincere ma l’uno a zero arrivato sul finale con Leo Duarte non è stato sufficiente. Il Corinthians davanti al suo pubblico doveva rimontare il ko subito dal Colo-Colo in Cile ma a San Paolo anche per lui la vittoria non è bastata. Il gol iniziale di Jadson (al 17′ dal dischetto) è stato infatti quasi subito pareggiato da Barrios e il nuovo vantaggio di Roger ha premiato ugualmente il Cacique.

Momenti di tensione durante Santos-Independiente
Momenti di tensione durante Santos-Independiente. Foto: Paulo Whitaker / Reuters

 

Caos in casa Santos. La scorsa settimana i primi 90′ in Argentina contro l’Independiente terminano a reti bianche ma la Conmebol assegna il 3-0 a tavolino alla squadra di Holan perchè i bianconeri hanno fatto scendere in campo l’ex River Plate Carlos Sanchez che era stato espulso nella semifinale di Coppa Sudamericana 2015 contro l’Huracán e squalificato per tre anni. Successivamente era stato ceduto in Messico senza più giocare competizioni. Nel 2016 la Conmebol dimezza tutte le sanzioni pendenti, ma non è mai uscito il numero delle giornate di squalifica per Sánchez e per questo andrà verificato se il giocatore poteva scendere in campo o no. La stessa federazione è però colpevole anche di altre verifiche poco chiare perché nel frattempo si è scoperto che pure l’ex Verona Bruno Zuculini, ora al River Plate, ha giocato da squalificato tutto il torneo (ma al Racing de Avellaneda non è stato dato il 3-0). Ieri nella gara di ritorno al Pacambeu altro finimondo. I padroni di casa non riescono a rimontare lo 0-3 e a 10′ dal triplice fischio si scatena la rabbia dei tifosi di casa con lancio di petardi in campo, tentativi di buttare giù la recinzione che separa le tribune dal terreno di gioco. Dagli spalti arrivano in campo seggiolini quindi l’arbitro porta le squadre negli spogliatoi: Santos-Independiente non si conclude e gli argentini sono qualificati con un doppio 3-0 a tavolino.

Le uniche squadre verdeoro a sorridere sono il Gremio e il Palmeiras. Il primo a Porto Alegre restituisce all’Estudiantes de la Plata il 2-1 subito all’andata e poi ai calci di rigore elimina i ragazzi di Benitez tra i quali risulta decisivo l’errore dagli undici metri di Campi. Il secondo, che doveva gestire due reti di vantaggio ottenute all’andata, a San Paolo contro il Cerro Porteno, subisce prima il rosso a Felipe Melo poi la rete di Arzamendia che comunque non reca danno. Ride invece il River Plate che come da pronostico si è aggiudicato il derby contro il Racing: dopo il pari a reti bianche di Avellaneda arriva il roboante 3-0 del Monumental. Niente da fare per La Academia che dopo la cessione di Lautaro Martinez all’Inter è in crisi e ieri a Buenos Aires ha terminato la gara in nove uomini per i rossi all’ex Genoa Centurion e a Soto. La settima squadra che si qualifica ai quarti di finale è a sorpresa l’Atletico Tucuman che fa fuori l’Atletico Nacional: gli uomini allenati da Zielinski forti del 2-0 ottenuto in casa, in Colombia limitano i danni subendo solo la rete di Duarte. Infine il Boca Juniors supera nuovamente (primo successo lo scorso 9 agosto con Abila e Zarate) il Libertad con un superbo poker: Pavon, Zarate, Tevez e Cardona rendono inutile la bella doppietta di Cardozo. LECHAMPIONS AMERICA