Prime critiche. «Provocatoria e stupida» così Eamon Dunphy, ex nazionale irlandese e commentatore per la tv di Stato Rte, ha bollato l’esclusione di Andy Reid da parte di Giovanni Trapattoni. Giovanni TrapattoniLa presa di posizione di Dunphy ha un peso particolare, perché è proprio a lui che il Trap deve il posto come ct dell’Irlanda. Quando la federazione irlandese aveva fatto sapere che la scelta per il successore di Steve Staunton era tra due nomi: il tecnico azzurro e l’ex ct inglese Terry Venables. Quest’ultimo è stato tolto di mezzo da Dunphy che ha tirato fuori il suo record di perdente di successo e, soprattutto, alcune sentenze che riguardavano El Tel, arrivando a dire che «sarebbe stata una disgrazia nazionale non prendere un vincente come Trapattoni per una persona come Venables, incapace e poco limipida». Venables ha querelato Dunphy «per avermi fatto perdere un’opportunità di lavoro importante».
Dunphy ha sostenuto ma non sposato la causa del Trap. E con la consueta onestà, ha criticato il ct per l’esclusione del giocatore di maggior talento del centrocampo irlandese, protagonista col Sunderland nella Premiership inglese e mai in campo col tecnico italiano. L’Irlanda sotto la guida di Trapattoni ha appena guadagnato due posizioni nel ranking mondiale, passando dal 38° al 36° posto, ma restano perplessità nel modo di gestire il gruppo e di effettuare le convocazioni, praticamente affidate agli assistenti Liam Brady, Marco Tardelli e Frank Stapleton, osservatori e uomini-ovunque del Trap. Se la scelta di escludere l’unico centrocampista di qualità è inspiegabile, a meno di ammettere che si tratta di una lezione per il giocatore “deluso dal mancato impiego”, è difficile comprendere anche i motivi che hanno portato all’esclusione di Joey O’Brien e Rory Delap che stanno facendo molto bene con Bolton e Stoke City. In particolare Delap con le sue rimesse laterali è diventato un vero caso calcistico, perché alleantori di primo piano come Arsene Wenger (Arsenal) e David Moyes (Everton) non sono riusciti a trovare contromisure adatte per contrastare i formidabili lanci a due mani del centrocampista irlandese. Sia Everton che Arsenal hanno subito gol figli di questo schema: lancio tesissimo verso la porta, basta una minima deviazione e il portiere è fuori causa. Un’arma di cui Trapattoni ha deciso di fare a meno. Vista la forza dell’Irlanda, non proprio irresistibile, non si capisce il perché. Anche se l’impressione è che il Trap abbia voluto ripetere con Reid, e Delap quanto fatto con Baggio prima dei Mondiali in Corea: non li porto perché altrimenti la stampa mi chiederà sempre di metterli in campo. Reid come Baggio? Per il buon Andy è l’unica consolazione. ECL EUROPA

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