La statua dedicata alla testata di Zidane a Materazzi

La statua dedicata alla testata di Zidane a MaterazziSenza pace. Sono passati più di sette anni dalla finale dei mondiali di Germania 2006 ma la testata di Zinedine Zidane a Marco Materazzi riesce ancora a far notizia. Anche se si tratta di una statua. L’opera “La testata” – una statua di cinque metri realizzata dallo scultore franco-algerino Adel Abdessemed – dopo essere stata esposta lo scorso anno al Centro Pompidou a Parigi, e la scorsa estate in Italia a Pietrasanta, era stata acquistata e installata dal Museo di Arte Moderna di Doha. Una delle tante operazioni collegate all’organizzazione del mondiale 2022 in Qatar: non avendo storia calcistica da esibire, si cerca di comprarla.

Scelta più che comprensibile dal punto di vista della promozione calcistica, ma imperdonabile agli occhi dell’Islam più conservatore. Molti Paesi musulmani proibiscono l’esposizione di statue raffiguranti persone e animali per evitare di alimentare l’adorazione di falsi idoli. In realtà si tratta di una norma non applicata ovunque e le autorità qatariote mai si sarebbero immaginate proteste così vibranti per una statua riferita a un evento calcistico universalmente noto, senza possibilità di equivoche interpretazioni. Eppure pochi giorni dopo aver tirato su l’opera sono arrivate le richieste di rimuoverla “perché promuove (e può spingere a idolatrare) un comportamento negativo”. Richieste che possono sorprendere o far sorridere in Europa non nei Paesi del Golfo. Sorprende tutti invece la decisione, immediata, di assecondare le pretese: statua tolta dal piedistallo, presa e impacchettata in attesa di nuovo spazio. ECL ASIA

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