Matias Gustavo Alustiza

Il Bolivar può far festa dopo la sesta e ultima giornata della fase a gironi della Coppa Libertadores 2012 dove acciuffa la qualificazione agli ottavi di finale. Alla squadra di Hoyos serviva solo una vittoria per proseguire l’avventura in coppa e contro la già eliminata Universidad Catolica è arrivata. In uno Hernando Siles gremito i boliviani si sono imposti sui ragazzi allenati da Lepe con un agevole 3-0 firmato dall’autogol di Andia, e dai sigilli di Flores e Lizio. A La Paz la strada si fa subito in discesa per i padroni di casa che si portano avanti con la sfortunata deviazione del difensore cileno che manda in rete il tiro di Cardozo. Alla mezz’ora del primo tempo arriva il raddoppio: un bolide da trenta metri del capitano Flores beffa Toselli, tutt’altro che impeccabile nell’occasione. Il match praticamente si chiude qui ma a inizio ripresa  arriva anche il terzo gol, sicuramente il più bello della serata: a siglarlo è l’argentino Lizio con un preciso pallonetto sul quale Toselli è nuovamente battuto.
La vittoria del Bolivar ha reso inutile il successo per 2-1 del Junior sulla già qualificata Union Espanola. I colombiani speravano in un successo della Catolica per proseguire il cammino e di vincere con parecchi gol contro i cileni di Sierra. Con l’Union è invece arrivata solo una difficilissima vittoria che è servita solo a salutare il pubblico amico con tre punti. Allo stadio Metropolitano Roberto Melendez di Barranquilla succede tutto nei primi 45′: dopo tredici minuti gli uomini di Hernandez vanno sotto per il gol dell’argentino Vecchio e i padroni di casa sono costretti quindi a una difficile rimonta. Che comincia dieci minuti più tardi quando Cardenas realizza un penalty fischiato dall’arbitro Beligoy per fallo su Paez. Alla mezz’ora è ancora il fischietto argentino a rendersi protagonista sventolando il cartellino rosso all’estremo difensore Rodriguez che lascia i suoi in inferiorità numerica. Ma il Junior non si demoralizza e al 35′ trova il vantaggio grazie al nuovo calcio di rigore concesso per un’irregolarità ai danni di Nunez e trasformato dallo scatenato Paez. Con le notizie provenienti dalla Bolivia si placa la pressione dei colombiani che nel gruppo 3 chiudono con 7 punti in classifica contro i 10 del duo Union-Bolivar e i 6 dell’Universidad.

Matias Gustavo Alustiza
Alustiza, protagonista con il Chivas

Qualificazione all’ultimo turno anche per il Deportivo Quito. Nel gruppo 7 gli ecuadoriani, o se vogliamo Matias Alustiza, demoliscono 5-0 il Chivas e proseguono l’avventura in Libertadores. Contro i già eliminati messicani l’attaccante è  stato il vero protagonista della serata mettendo a segno un bellissimo poker di reti. La sagra del gol all’infuocato stadio Olimpico Atahualpa ha inizio al 18′ con il numero undici di casa che infila Hernandez con un destro imprendibile dalla destra. Prima della mezz’ora è ancora il piede destro di Alustiza a colpire sul passaggio involontario di Bevacqua e portare Quito sul doppio vantaggio. Con la squadra di Ambriz priva di motivazioni il Deportivo nella ripresa dilaga. Al 65′ il terzo gol è siglato da Martinez che, indisturbato dalla difesa ospite, mette in rete con un’incornata sul cross di Velasco. Al 71′ rientra in scena Alustiza con il quinto e sesto gol personale della fase a gironi. Il bomber di Ischia prima fa 4-0 con uno strepitoso sinistro dai 25 metri, poi a 3′ dal triplice fischio del colombiano Roldan (al 58′ rosso a Enriquez per doppia ammonizione) fissa il 5-0, punendo nuovamente il povero Hernandez con un tiro al volo di sinistro dal limite.
Il successo del Deportivo non premia la bella vittoria ottenuta dal Defensor Sporting sull’altra qualificata del gruppo Velez Sarsfield. Gli uruguaiani alla vittoria sugli argentini dovevano ‘aggiungere’ il miracolo del Chivas a Quito ma ciò non è avvenuto. O meglio l’impresa è riuscita solo per metà. Allo stadio José Amalfitani contro la rimaneggiata squadra di Gareca, i ragazzi di Diaz hanno vinto per 3-1 con le reti di Olivera, Martin Rodriguez e Britos. Il capitano degli ospiti ha portato avanti i suoi dopo soli otto minuti con un agevole tiro al volo da pochi metri su cui Montoya nulla ha potuto. Il raddoppio arriva 7 minuti prima del riposo con Martin Rodriguez che risolve una confusa mischia in area grazie a un preciso sinistro da pochi metri. Il tre a zero a inizio ripresa: Aleman serve Britos che con un delizioso pallonetto da posizione defilata castiga nuovamente Montoya. A Buenos Aires, il Velez trova il gol bandiera al minuto 64 quando l’arbitro brasiliano Ricci assegna un calcio di rigore per fallo di Ferreira su Bittolo: dal dischetto Insua (entrato dieci minuti prima al posto di David Ramirez) non sbaglia. Gli argentini nonostante il ko chiudono la fase a gironi in testa al gruppo con 12 punti, contro i 10 del Deportivo, i 9 del Defensor e i 4 del fanalino di coda Chivas.

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