La sorpresa della giornata è il successo casalingo per 3-0 che i ciprioti dell’Anorthosis Famagusta, allenati dall’ex giocatore del Newcastle Temuri Ketsbaia, hanno rifilato ai greci dell’Olimpiacos, in un quasi derby che vedeva fin troppo favoriti gli ospiti.
Ma dopo cinque minuti Torosidis metteva a segno un autogol regalando all’Anorthosis un sorprendente vantaggio. Ti aspetti la reazione dell’Olimpiacos, squadra costruita con l’obiettivo di raggiungere almeno i quarti di finale della Champions League, e invece al 19′ Sosin sigla il 2-0. I greci prendono l’iniziativa ma le idee sono confuse e la forma ancora scadente. A dieci minuti dal termine però l’arbitro assegna ai greci un rigore per fallo su Mitroglou, entrato nella ripresa al posto di un deludente Oscar Gonzales. E’ lo stesso numero 22 a fallire dagli 11 metri l’occasione di portare i suoi sull’1-2. L’errore viene fatto pagare a caro prezzo da Laban che all’87’ segna il 3-0 per l’Anorthosis che al ritorno dovrà evitare la tentazione di chiudersi in difesa dal primo minuto. In una situazione del genere i Galletti, i Kovacevic e i Leto potrebbero ribaltare l’esito di un’eliminazione che, al momento, sembra certa.

Ipoteca il passaggio del turno il Panathinaikos che grazie a un gol di Simao supera 2-1 in trasferta lo Sparta Praga, che aveva pareggiato al 30′ con Kulic lo svantaggio provocato da un autogol di Kucera. La sfida proponeva anche il duello tra ex stelle della Premier League inglese: tra i padroni di casa l’ex West Ham (e Fiorentina) Thomas Repka e l’ex Liverpool e Aston Villa Patrick Berger (rientrato in patria dopo una lunga carriera spesa all’estero tra Germania e Inghilterra), tra gli ospiti il brasiliano Gilberto Silva arrivato in estate dall’Arsenal. Il confronto è stato vinto dall’ex capitano dei gunners che ha dominato il centrocampo con il consueto stile: poco appariscente ma a ricevere il passaggio dal compagno in difficoltà o a raddoppiare sull’avversario in appoggio c’è sempre lui. Un ottimo acquisto per la squadra allenata dal giramondo Henk Ten Cate (ex Barcellona, Ajax e Chelsea) che si candida al ruolo di possibile rivelazione della Champions League 2008/09.

Devono invece ringraziare la fortuna tutte e due le squadre inglesi. In Belgio il Liverpool viene messo sotto dal primo all’ultimo minuto dallo Standard Liegi che, dopo alcune occasioni fallite, ha addirittura la possibilità di portarsi in vantaggio su rigore, concesso dall’arbitro per un fallo di mano dell’ex Udinese Andrea Dossena. Il fallo c’era ma fuori area. Rimedia all’errore arbitrale Pepe Reina, riproposto titolare dopo l’ottima campagna estiva del portiere brasiliano Diego Cavalieri, che para la conclusione di Dante Bonfim e tiene a galla i suoi, evitando una sconfitta meritata. La squadra di Benitez è apparsa confusa e priva di idee, con Torres e Robbie Keane abbandonati a se stessi e mai supportati dall’inedita coppia di centrali di centrocampo Plessis-Xabi Alonso. Nel tentativo di far respirare la squadra Benitez è stato costretto nel finale a far entrare l’ancora acciaccato Steven Gerrard, una scelta che dà la misura delle difficoltà incontrate dai suoi ragazzi.

E’ andata meglio all’Arsenal che in Olanda ha vinto 2-0 dopo aver subito per lunghi tratta la pressione del Twente allenato dall’ex ct della nazionale inglese Steve McClaren. Il vantaggio per i gunners è arrivato al 63′ grazie a un gol di Gallas che sfruttato al meglio un calcio piazzato di Robin Van Persie. Il raddoppio a otto minuti dal termine per merito di Emanuel Adebayor che ha onorato così il prolungamento di contratto appena sottoscritto con l’Arsenal.

Ha fatto meglio di lui Samuel Eto’o. Il centravanti camerunense, messo nella lista dei partenti da Guardiola assieme a Deco e Ronaldinho, è rimasto e ha fatto ricredere tutti sullo scarso attaccamento alla maglia. L’impegno negli allenamenti e nelle amichevoli hanno convinto il Barcellona a tenere il proprio centravanti. E’ bastato poco per convincere tutti che Eto’o è un titolare al momento insostituibile. Il numero 9 ha aperto e chiuso le marcature nel 4-0 con cui il Barca ha regolato al Camp Nou i polacchi del Wisla Cracovia, di Xavi e Henry gli altri due gol.

Altro bomber in grande spolvero è l’ex romanista Shabani Nonda che con una doppietta ha evitato al Galatasaray una disastrosa sconfitta interna contro lo Steaua Bucarest. Dopo 12 minuti i rumeni conducevano 2-0 e tra i padroni di casa, privi degli infortunati Kewell, Linderoth e Ümit Karan, si respirava l’aria della disfatta. La doppia prodezza di Nonda tiene in vita le speranze dei turchi di conquistare la fase a gironi, obiettivo dato per scontato prima della gara.

Stesso andamento ma a campi invertiti per l’altra squadra turca. Il Fenerbahce guidato dal tecnico campione d’Europa Luis Aragones dopo un quarto d’ora era sotto 2-0 contro il Partizan Belgrado. Ai gol di Paunovi e Bogunovic hanno replicato il brasiliano Alex su rigore allo scadere della prima frazione e il bomber spagnolo Guiza al quinto della ripresa. L’impressione è che gli slavi abbiano gettato al vento la qualificazione, ma Aragones dovrà lavorare parecchio per vedere applicata la sua impostazione tattica prediletta (contropiede) da una squadra abituata a giocare nella metà campo avversaria.

Un gol di Cheyrou dà il successo all’Olympique Marsiglia guidato da Eric Gerets. In Norvegia i francesi hanno superato il Brann che ha deluso le attese dei propri tifosi, con una condotta troppo timida per poter mettere in reale difficoltà una squadra esperta come quella transalpina, che però deve ancora risolvere parecchi equivoci tattici. A partire dalla posizione del neo acquisto Ben Arfa. L’impressione è che, una volta passato il turno, il sorteggio dovrà dare una grossa mano all’OM per superare la fase a gironi.

Pubblico da grandi occasioni a Gelsenkirchen per la sfida tra lo Schalke e gli spagnoli dell’Atletico Madrid che schieravano in difesa l’ex viola Ujfalusi. I 54.142 spettatori hanno sostenuto incessantemente la squadra di casa ma alla fine l’unico gol è arrivato su uno splendido calcio di punizione di Christian Pander, che alla mezzora ha superato il portiere argentino Leo Franco, preferito all’ex Lione Coupet. Al Vicente Calderon gli spagnoli, che hanno chiuso la gara in dieci per l’espulsione di Antonio Lopez a un quarto d’ora dal termine, dovranno dimostrare di saper attaccare per ottenere la qualificazione. I giocatori non mancano: da Forlan a Maxi Rodriguez a Luis Garcia.

Dopo aver eliminato i belgi dell’Anderlecht nel secondo turno preliminare i campioni di Bielorussia del Bate ipotecano il passaggio alla fase finale con una vittoria di misura in Bulgaria contro il Levski Sofia. L’1-0 porta la firma di Rzhevskiy che mette fine all’esperienza sulla panchina bulgara dell’allenatore Velislav Vutsov che a fine gara ha rassegnato le dimissioni: doveva essere una passeggiata e si è rivelato un inferno, meglio scendere qui.

Chi, per ora, non ha ripetuto l’impresa del turno precedente è il Kaunas. Dopo aver eliminato i Rangers Glasgow, i lituani erano fiduciosi di poter eliminare i danesi dell’Aalborg, grazie anche al precedente che finora non ha mai visto una formazione della Danimrca accedere alla fase a gironi. E sino a venti minuti dalla fine non c’era nulla che lasciasse presagire un esito diverso. Ma un gol di Caca al 71′ e il raddoppio di Curth all’86’, aprono invece le porte alla possibilità di uno storico passaggio del turno per i danesi.

Stesso punteggio per lo Shakhtar Donetz che supera la Dinamo Zagabria 2-0 con due gol nella prima mezzora. La squadra allenata da Mircea Lucescu è ormai una cliente fissa della fase a gironi e non si vede come possa compromettere il passaggio del turno nella gara di ritorno.

E’ andata peggio allo Spartak Mosca. Un gol dopo 4 minuti di Bazhenov aveva illuso i padroni di casa russi di poter incrementare il bottino contro la Dinamo Kiev o almeno ripetere il successo per 1-0 ottenuto nell’ultima sfida tra le due squadre nella stagione 94/95. Le doppiette di Bangoura e Milevskiy hanno invece trasformato l’1-0 in 1-4 e di fatto azzerato le speranze di passaggio del turno per l’ambiziosa squadra di Mosca che schierava il gioiello Pavlyuchenko. Ha brillato ben poco.

Nessun gol e pochissime emozioni tra a zero tra i portoghesi del Vitoria Guimaraes e gli svizzeri del Basilea. La squadra allenata da Christian Gross si ha confermato la sua fama di osso duro, difendendo con ordine e mettendo in evidenza la mancanza di attaccanti di peso tra i lusitani che in Svizzera potranno almeno puntare sul contropiede. Più che il fattore campo è la maggiore esperienza internazionale della squadra di Gross che fa pendere la bilancia a favore degli svizzeri in vista del passaggio del turno. LECHAMPIONS EUROPA

Tutti i risultati dell’andata del terzo turno dei preliminari

AaB Aalborg-FBK Kaunas 2-0
Anorthosis-Olympiacos Pireo 3-0
Barcellona-Wisla Cracovia 4-0
Brann Bergen-Olympique Marsiglia 0-1
Twente Enschede-Arsenal 0-2
Fiorentina-Slavia Praga 2-0
Galatasaray-Steaua Bucarest 2-2
Juventus-Artmedia Petrzalka 4-0
Levski Sofia-Bate Borisov 0-1
Partizan Belgrado-Fenerbahce 2-2
Schalke 04-Atletico Madrid 1-0
Shakhtar Donetsk-Dinamo Zagabria 2-0
Sparta Praga-Panathinaikos 1-2
Spartak Mosca-Dinamo Kiev 1-4
Standard Liegi-Liverpool 0-0
Vitoria Guimaraes-Basilea 0-0

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