Auckland CityUn successo meritato ma non basta. Il Pirae, squadra rivelazione della OFC Champions League 2013-14, supera 2-1 l’Auckland City nella semifinale di ritorno ma viene eliminato. I campioni di Tahiti, che avevano concluso la fase a gironi a punteggio pieno eliminando il Waitakere United, hanno pagato a caro prezzo il 3-0 subìto nella semifinale di andata. Allo stadio Pater il Pirae non perde tempo e al 4′ Tepa sblocca il risultato per i padroni di casa. La pressione locale cala col passare dei minuti, mentre i cinque volte campioni d’Oceania iniziano a farsi pericolosi in attacco. Ma al 40′ arriva il raddoppio di Bennett e la qualificazione per i tahitiani non è più un miraggio. Ma allo scadere della frazione Moreira dimezza lo svantaggio per i neozelandesi. Il gol del 2-1 si rivela provvidenziale per i detentori del titolo, che possono andare al riposo con la tranquillità di chi sa che il Pirae non è in grado di segnare altri tre gol. La rete toglie elettricità alla ripresa, dove l’Auckland deve subire l’espulsione di White a sei minuti dal termine e un altro gol di Tepa allo scadere, annullato però dall’arbitro per fuorigioco.
L’Auckland City ritrova così in finale l’Amicale, superato nella finale del 2011 e dal quale è stato sconfitto nella fase a gironi. Il sesto trionfo dei neozelandesi è probabile ma non scontato. LECHAMPIONS OCEANIA

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