Raul Meireles (Chelsea)
Raul Meireles (Chelsea)
Raul Meireles (Chelsea)

“Siamo fuori e non capisco come. Abbiamo eliminato squadre più forti, e uscire così mi fa soffrire” così Jorge Jesus ha commentato il successo del Chelsea sul Benfica. Il tecnico portoghese non è il solo che fatica a capire come i blues siano riusciti a vincere sia a Lisbona che a Londra contro una squadra che per larghi tratti ha dominato gli avversari, mostrando un calcio veloce e brillante. Ma a questi livelli l’esperienza, che ti consente di sfruttare al meglio tutte le situazioni favorevoli, conta più dell’abilità tecnica. La bacheca lusitana, dove fanno bella mostra di sé due Coppe dei Campioni, è nettamente più ricca di quella inglese ma il Chelsea nell’ultimo decennio ha giocato più partite di questo livello del Benfica. E il match di ritorno ha riproposto quel che già si era visto una settimana fa a Lisbona: Chelsea che lascia l’iniziativa a gli avversari per colpire in contropiede, Benfica che fa la gara, alternando attacchi sulle fasce alle penetrazioni centrali di Pablo Aimar. Ma le decisioni dell’arbitro sloveno Skomina che al 21′ concede ai padroni di casa un rigore molto generoso (Artur tocca ma non trattiene la conclusione di Lampard dal dischetto) e al 40′ espelle per somma di ammonizioni Maxi Pereira. Le Aquile di Lisbona possono anche recriminare su un tiro di Oscar Cardozo a botta sicura, respinto sulla linea da John Terry. Nella ripresa, nono stante l’uomo in meno, il Benfica non crolla, anzi crea grosse difficoltà al Chelsea che si salva in un paio d’occasioni grazie a un grande Petr Cech. Il portiere ceco si fa però sorprendere a cinque minuti dalla fine da Javi Garcia che si arrampica in cielo per schiacciare di testa in rete un angolo dalla sinistra. Tre minuti più tardi Nelson Oliveira spreca un’occasione d’oro per il 2-1 portoghese, tentando una improbabile conclusione di esterno destro dal limite dell’area anziché servire due compagni meglio posizionati. Col Benfica tutto in avanti, il Chelsea al 92′ trova il 2-1 in contropiede con l’ex Porto Raul Meireles, subentrato a Juan Mata al 79′. Per la squadra di Roberto Di Matteo adesso semifinale col Barcellona. “Loro sono bravissimi ma nel calcio tutto è possibile” è il commento di Juan Mata, “Sbaglierò ma secondo me contro il Barca questo Chelsea non ha chances” è il parere di Jorge Jesus.

Angel Di Maria (Real Madrid)
Angel Di Maria (Real Madrid)

Nell’altro match che chiudeva il programma dei quarti, il Real Madrid ha aggiunto cinque gol al 3-0 ottenuto a Cipro nel match di andata. La sfida con l’Apoel, preceduta dal ricordo del grande José María Zárraga, scomparso a 81 anni il giorno prima della partita, è stato poco più di un allenamento per i padroni di casa. Seppur certo della qualificazione, Mourinho non ha mancato di rispetto agli avversari e ha schierato una squadra molto vicina all’undici titolare. E i giocatori di casa hanno regalato ai propri tifosi sei gol, di cui almeno tre bellissimi, firmati da Kakà, Cristiano Ronaldo e Di Maria. Il doppio confronto coi ciprioti ha rilanciato la stella di Kakà, stabilmente a sinistra nel 4-4-2 voluto da Mourinho, che forse aveva bisogno di avversari così per ritrovare gol e fiducia: l’ex mezzapunta del Milan ha dimostrato di essere integro fisicamente e di avere nel suo arsenale tutte le armi che lo avevano imposto come uno dei migliori giocatori al mondo. Potrebbe essere lui l’uomo in più del Real in questo finale di stagione. In semifinale i madrileni se la vedranno col Bayern Monaco, sfida tutt’altro che agevole: i bavaresi hanno forza, talento e convinzione per giocarsela alla pari col Real. Confronto molto affascinante. L’Apoel dopo nove mesi esce dal torneo (l’esordio nel secondo turno preliminare a luglio), con la soddisfazione di due reti al Bernabeu (Manduca e Solari) e gli applausi di tutti. ECL EUROPA

UEFA Cahampions League 2011-12 – Ritorno quarti di finale / Londra, Stamford Bridge

CHELSEA-BENFICA 2-1 (1-0)

Chelsea: Cech; Ivanovic, David Luiz, Terry (Cahill 59′), Cole; Obi Mikel, Lampard;  Ramires, Mata (Raul Meireles 79′), Kalou; Torres (Drogba 88′). Allenatore: Di Matteo
Benfica: Arthur; Maxi Pereira, Emerson, Javi Garcia, Capdevila; Witsel, Matic; Gaitan (Djalo 61′), Bruno Cesar (Rodrigo 72′), Aimar; Cardozo (Nelson Olivera 57′). Allenatore: Jorge Jesus

Arbitro: Damir Skomina (Slovenia)
Reti: 21′ rig. Lampard 21′ rig, Raul Meireles 92′; Javi Garcia 85′
Ammoniti: Ivanovic, Ramires, Mikel; Cardozo, Bruno Cesar, Aimar
Espulso: Maxi Pereira (41′)

UEFA Cahampions League 2011-12 – Ritorno quarti di finale / Madrid, Santiago Bernabeu

REAL MADRID-APOEL NICOSIA 5-2 (2-0)

Real Madrid: Casillas, Sergio Ramos, Varane, Pepe, Marcelo (Callejon 46′); Altintop, Granero (Albiol 65′), Sahin, Kakà; Higuain (Di Maria 55′), Cristiano Ronaldo. Allenatore: Mourinho
Apoel Nicosia: Pardo, Poursaitidis, Kakà, Paulo Jorge, Boaventura; Helio Pinto (Satsias 78′), Nuno Morais; Charalabides, Marcinho, Manduca (Adorno 68′); Almeida (Solari 70′). Allenatore: Jovanovic

Arbitro: Rocchi (Italia)
Reti: Cristiano Ronaldo 26′, 75′, Kakà 37′, Callejon 80′, Di Maria 84′; Manduca 67′, Solari 82′ rig
Ammoniti: Poursaitidis

Il programma del ritorno dei quarti di finale

Martedi 03/04/2012
Barcellona-Milan 3-1
Bayern Monaco-Olympique Marsiglia 2-0
Mercoledi 04/04/2012
Chelsea-Benfica 2-1
Real Madrid-Apoel 5-2

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