Antonio Conte
Antonio Conte
Antonio Conte

Dopo la sfortunata sconfitta subita due settimane fa al Bernabeu, martedì sera la Juventus incontra nuovamente il Real Madrid per la quarta giornata della fase a gironi. Nel gruppo B i bianconeri non godono di una buona classifica: due punti figli dei deludenti pareggi contro Copenaghen e Galatasaray, due in meno dei turchi e ben sette lunghezze dalle merengues. Fin troppo chiara la necessità di non steccare le ultime tre partite restanti per poter proseguire l’avventura in Europa. Per ‘non steccare’ si intende vincere i prossimi tre turni. Oltre alla difficilissima gara contro i blancos dei vari Cristiano Ronaldo e Bale, ci saranno la gara interna contro i non irresistibili danesi e l’ostica trasferta in casa della squadra di Roberto Mancini. Un cammino arduo per la Juve che si rammarica: la sconfitta a Madrid poteva starci, i due mezzi passi falsi nelle prime due gare no. Le recenti partite a Torino contro il Real però sono confortanti: l’ultimo successo dei Blancos in casa della Juve è infatti datato addirittura 14 febbraio 1962, quando una rete a dieci minuti dal termine di Alfredo Di Stefano piegò, nei quarti di finale di andata, la squadra di Sivori e Charles. Negli anni 1996 (quarti di finale), 2003 (semifinali), 2005 (ottavi) e 2008 (fase a gironi) invece solo grandi successi. Antonio Conte vorrebbe una serata così: “Al di là delle difficoltà del momento nella conferenza prima della sfida in Spagna dissi che qualsiasi risultato fosse scaturito dalla sfida del Bernabeu le successive tre partite sarebbero state decisive. E rimango di questa idea. Ci apprestiamo ad una partita bella, fondamentale per il proseguo del turno. Dobbiamo meritare sul campo di passare il turno. Il Real Madrid è una squadra che può vantare su un parco attaccanti straordinario e devastante. Soprattutto perché può fare il gioco che preferisce: chiudersi e ripartire. Bale, Di Maria, Ronaldo e Benzema sono fantastici a campo aperto, quindi noi da un punto di vista tattico dobbiamo essere perfetti provando a smussare gli errori commessi a Madrid nonostante la grande prova offerta”. Per il tecnico bianconero il modulo sarà ininfluente: “Possiamo giocare con il 4-3-3 o con il 3-5-2 ma soprattutto conterà l’atteggiamento non i numeri. Faremo pesare anche il fattore ambientale, mi aspetto grande calore da parte dei nostri tifosi in ogni momento. Saranno i tifosi a dover spingere i calciatori oltre i propri limiti!”.

Nella conferenza stampa di lunedì pomeriggio ha parlato anche Carlos Tevez: “Dobbiamo vincere. Le tre partite che rimangono in Champions League sono tre finali, anche quella di domani. Spero sia una partita bella per tutti, ma l’importante è vincerla. Giocheremo nel nostro stadio e la nostra gente ci appoggerà per 90 minuti. Cristiano Ronaldo? E’ un grandissimo giocatore, ma non ho nulla da invidiargli”. Un giornalista gli fa notare che in Champions League non segna dal lontano 7 aprile 2009, quando indossava ancora la maglia del Manchester United. “Davvero è passato così tanto tempo dal mio ultimo gol in Champions? Beh, speriamo di finire martedì sera questo digiuno”. Oltre a lui lo spera tutto il popolo juventino.

La vigilia di Carlo Ancelotti è ovviamente più tranquilla di quella di Conte. L’allenatore del Real Madrid però non vuole fare sconti: “Contro la Juve dovremo cercare di migliorarci in fase difensiva e prenderci subito la qualificazione agli ottavi di Champions. Il turnover? C’è bisogno di farlo e ci dà la possibilità di avere giocatori più freschi sul campo. Il problema è che ogni tanto perdiamo l’equilibrio, la fiducia e non difendiamo bene. Quella di martedì sarà una partita interessante. La Juve ha più problemi di noi nel gruppo ma il match è importante anche per noi perché rappresenta una chance per ottenere la qualificazione matematica e prima la otteniamo e meglio è. Conte sta facendo un lavoro straordinario. Quello bianconero è un ambiente molto caldo e vicino e ha dato il massimo in questi tre anni. Ha vinto due campionati e ha costruito una squadra di vertice molto competitiva. Per il resto il calcio è questo, il destino della Juve in Champions passa attraverso le qualità che saprà mettere in campo nelle prossime tre partite e niente di più. Pirlo? Un giocatore fantastico, molto forte e intelligente. E’ una fortuna per una squadra avere un giocatore di questo livello. Che modulo mi aspetto dalla Juve? Più che il modulo mi preoccupa l’intensità e il ritmo che la Juve metterà in campo”. ECL EUROPA

Uefa Champions League 2013-14 – Quarta giornata fase a gironi / Torino, Juventus Stadium ore 20,45

Possibili formazioni

JUVENTUS-REAL MADRID

Juventus: Buffon, Caceres, Barzagli, Bonucci, Asamoah; Vidal, Pirlo, Pogba; Tevez, Marchisio; Llorente. All. Conte
Real Madrid: Casillas, Carvajal, Varane, Sergio Ramos, Marcelo, Khedira, Xabi Alonso, Isco, Bale, Benzema, Cristiano Ronaldo. All. Ancelotti

Arbitro: Webb (Inghilterra)

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