Rivivere i tempi di Puskas? Impossibile. Ma il Debrecen ha già fatto il miracolo di riportare il calcio ungherese nella mappa del calcio continentale.

Il piccolo stadio Oláh Gábor Út di DebrecenPurtroppo il ruolo è quello di cenerentola e non più di potenza calcistica. Se l’Honved negli anni Cinquanta era l’avanguardia del calcio mondiale, il Debrecen – attualmente il meglio del calcio ungherese – ha il potenziale di una formazione di mezza classifica della serie B italiana. Questo è il divario che negli anni si è creato tra il calcio magiaro e il resto d’Europa. Uno stadio di 10.200 spettatori e una rosa priva di campioni (il migliore è il portiere motenegrino Radomir Poleksic, otto presenze nel Lecce tra il 2002 e il 2005) candidano il Debrecen al ruolo di vittima predestinata nel girone E che vede la partecipazione di Liverpool, Olympique Lione e Fiorentina.
Ma proprio la condizione di effettiva inferiorità rispetto a quasi tutte le 32 squadre che compongono gli otto gironi della Champions League 2009-10 dà la misura dell’impresa già compiuta dai giocatori di Herczeg, capaci di eliminare a fatica nei preliminari gli svedesi del Kalmar (vittoria all’andata per 2-0 e sconfitta al ritorno per 3-1), poi il Levadia Tallin (doppio 1-0) e i bulgari del Levski Sofia (2-1 in Bulgaria e 2-0 in casa). Un trittico che ha consentito ai biancorossi di essere la prima squadra ungherese a raggiungere la fase a gironi 14 anni dopo il Ferencvaros.
Un evento per un club con una storia ultracentenaria e tumultuosa. Il Debrecen VSC è stato fondato il 12 marzo 1902 col nome “Egyetértés Futball Club”, che diventa presto “Debreceni Vasutas Sport Club”: era la squadra dei ferrovieri e per questo ancora oggi per i tifosi è semplicemente il “Loki” (da “Lokomotiv”). Nel corso degli anni ha subito divisioni, fusioni, sembramenti. In particolare nel 1926 con l’avvento del professionismo era stato fondato il Bocskay football club, prelevando giocatori da tutte le formazioni locali: Debrecen VSC, Debrecen KASE e Debrecen TE. Una condanna per tutte e tre, private all’improvviso dei giocatori migliori. Il DVSC diventa così una squadra da serie minori e lo resterà per decenni, caratterizzati da saliscendi senza particolare gloria e da vari cambi di nome: “Debreceni Vasutas Sport Egyesület” nel 1948, “Debreceni Törekvés” nel 1955. E due anni dopo “Debreceni Vasutas SC”. Rimane così sino al 1979, quando la società viene fusa con l’altro club cittadino (il Dmte) per dare vita al “Dmvsc”, che durerà dieci anni prima di sciogliersi e riportare a galla “l’originale” Dvsc. Per una volta al cambiamento di nome corrisponde anche un nuovo corso nei risultati: gli anni Novanta si rivelano i migliori della storia del club.
Dopo aver ottenuto la promozione nella massima serie nel 1993, il Debrecen conquista la Coppa d’Ungheria nel 1999 e nel 2001. L’anno dopo retrocede sul campo ma trova la salvezza per via burocratica, comprando i diritti per la permanenza in prima divisione dalla neopromossa Bkv Elore. Nel giro di tre anni, fedele alla sua storia di costanti su-e-giù, conquista per la prima volta il titolo di campione d’Ungheria. E’ il primo di tre successi consecutivi, il quarto arriva al termine del campionato 2008-09, conquistato con nove punti di vantaggio sull’Ujpest.
In Europa, prima della qualificazione alla fase a gironi di questa edizione della Champions League, il miglior risultato ottenuto dal Debrecen era il raggiungimento del terzo turno della Coppa Uefa 2003-04, dove dopo un pareggio interno a reti inviolate gli ungheresi avevano perso di misura (1-0) in Belgio contro il Bruges. Nella Soproni Liga appena cominciata, dopo quattro partite il Debrecen è quinto con nove punti, a cinque dalla capolista MTK.
Il 16 settembre battesimo di fuoco in Europa: il sorteggio ha voluto l’esordio in uno dei templi del calcio europeo, ad Anfield Road contro il Liverpool. Ma forse affrontare il test più probante in avvio non è un male: evitare una goleada per una squadra classificata al 187° posto nel ranking Uefa (i reds sono quarti) sarebbe già un successo e darebbe morale. Dalle partite successive, contro Lione e Fiorentina in casa (con la speranza di riuscire ad ottenere il via libera dell’Uefa per il piccolo Oláh Gábor Út), la strada sarà in (leggera) discesa. ECL EUROPA

Debreceni Vasutas Sport Club
Fondazione: 12 marzo 1902
Stadio: Oláh Gábor Út (10.200 spettatori)
Presidente: Sándor Szilágyi
Titoli
4 Campionati (2004–05, 2005–06, 2006–07, 2008–09)
3 Coppe d’Ungheria (1999, 2001, 2008)
4 Supercoppe d’Ungheria (2005, 2006, 2007, 2009)

Debrecen VSC – La lista dei giocatori utilizzabili nell’UEFA Champions League 2009-10

Portieri
1 Vukašin Poleksić
12 Djordje Pantić
87 István Verpecz
Difensori
2 István Szücs
5 Dávid Mohl
10 László Bodnár
16 Ádám Komlósi
17 Norbert Mészáros
18 Péter Máté
21 Marcell Fodor
22 Csaba Bernáth
69 Mihály Korhut *
Centrocampisti
4 Leandro
7 Tibor Dombi
27 Ádám Bodi *
28 Zoltán Nagy
30 Zoltán Kiss
33 József Varga *
77 Péter Czvitkovics
81 Attila Katona
88 Tamás Huszák *
Attaccanti
6 Luis Ramos
14 Gergely Rudolf
15 László Rezes
19 Vinicius
23 Péter Szilágyi *
39 Adamo Coulibaly
41 Lóránt Oláh
55 Péter Szakály
99 Dudu
Allenatore
András Herczeg

* Lista B


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