Riyad Mahrez (Manchester City)

Con il 2-0 al Paris Saint Germain, il Manchester City conquista la prima finale di UEFA Champions League in 127 anni di storia. A dir poco meritata: 11 vittorie e un pareggio (con il Porto), 25 gol fatti e 4 subiti. L’unica altra finale in competizioni europee per club risale alla stagione 1969-70 quando a Vienna, sotto la guida di Joe Mercer, vinse (2-1, reti di Young e Lee per i citizens e di Oslizlo per i polacchi) l’ultimo atto della Coppa delle coppe contro il Gornik Zabrze. Nel 2011, dieci anni fa, Nasser Al-Khelaifi venne nominato presidente del PSG ma, nonostante in tutte queste stagioni sia stato registrato l’arrivo (super milionario) di tantissimi giocatori e allenatori, la vittoria della coppa dalle grandi orecchie (sfiorata lo scorso agosto) resta ancora un sogno per i francesi. Ritorniamo a ieri dove, come detto, il City ha legittimato la qualificazione alla finale di Istanbul con un rotondo 2-0 firmato Riyad Mahrez che in sette giorni giorni ha ‘bucato’ Keilor Navas tre volte. Al Parco dei Principi nella gara d’andata, con De Bruyne, a rimontare il gol iniziale di Marquinhos, nel ghiacciato Etihad Stadium con un gol per tempo. In Inghilterra, Pochettino deve fare a meno di Mbappé non al meglio e sostituito con il fantasma di Icardi (al 62′ out per l’ex Juve Kean) che insieme a Neymar mai hanno impensierito Ederson. E le cose si mettono subito male per gli ospiti: dopo appena 10′ grande assist del portiere brasiliano per Zinchenko il quale dalla sinistra serve per il tiro di De Bruyne che viene deviato da Florenzi, la palla vaga nei pressi del secondo palo dove in agguato c’è Mahrez che fa 1-0. Marquinhos (traversa) e Di Maria (conclusione che sfiora il palo con Ederson fuori causa) vanno vicini al pari ma la reazione del Paris finisce qui nonostante un ottimo Verratti in fase di impostazione. Nella ripresa la musica non cambia con la squadra di Guardiola che difende e attacca sempre meglio e quella ospite che, soprattutto dopo i cambi, è ancor più sterile. C’è tempo solo per il raddoppio (al 63′ lo scatenato Foden triangola con De Bruyne e crossa per il goleador algerino che batte Navas) e per il rosso a Di Maria (fallo di reazione su Fernandinho). Stasera conosceremo la sfidante del City: dopo l’1-1 dei primi 90′, allo Stamford Bridge in campo Chelsea e Real Madrid. LECHAMPIONS EUROPA

I commenti del dopo gara

Pep Guardiola: “E’ un traguardo storico. Sono incredibilmente orgoglioso e il mio primo pensiero va sempre ai giocatori che non hanno giocato questa partita. So che per loro è difficile star fuori ma tutti stanno contribuendo a questa grande stagione. Abbiamo faticato a pressare alto nel primo tempo ma eravamo tranquilli, abbiamo difeso bene, abbiamo sofferto insieme. Ci siamo aggiustati dopo l’intervallo: abbiamo riconquistato palla molto più velocemente nella ripresa e tutto è stato più facile. Il Psg è stato un grande rivale, ha lottato fino alla fine. Basta vedere l’atteggiamento di Verratti, Paredes, Neymar: non hanno mollato una palla. Riconosco che siamo stati anche fortunati nel non trovarci di fronte Mbappé. Aver comunque eliminato una squadra che aveva fatto fuori Barcellona e Bayern è un motivo di grande soddisfazione”.

Mauricio Pochettino: “Abbiamo giocato la gara che volevamo. Abbiamo iniziato molto bene, creando e dominando sul City. E non è semplice, non molti ci riescono. A volte però nel calcio serve anche una percentuale di fortuna, loro poi sono stati cinici segnando su due nostre situazioni di pressione offensiva. Mi sento orgoglioso dei miei giocatori e della mia squadra, anche se faccio i complimenti a Guardiola che dopo anni di lavoro sta facendo bene. Nell’arco dei 180’ siamo stati competitivi, non dimentichiamoci che abbiamo giocato 40-45 minuti con un uomo in meno. L’assenza di Mbappé? Non può essere una scusa. Siamo una squadra, ovviamente è una sfortuna non avere uno come Mbappé, ma ripeto: non è una scusa”.

Il tabellino

MANCHESTER CITY-PSG 2-0 (1-0)

Manchester City: Ederson; Walker, Stones, Ruben Dias, Zinchenko; Bernardo Silva (37′ st Sterling), Fernandinho, Gundogan; Mahrez, De Bruyne (37′ st Jesus), Foden (40′ st Aguero). All. Guardiola.
PSG: Navas; Florenzi (30′ st Dagba), Marquinhos, Kimpembe, Diallo (37′ st Bakker); Herrera (17′ st Draxler), Paredes (30′ st Danilo); Di Maria, Verratti, Neymar; Icardi (17′ st Kean). All. Pochettino.
Arbitro: Kuipers (Olanda).
Reti: 11′ pt Mahrez; 18′ st Mahrez.
Espulso Di Maria.
Ammoniti: Herrera, Verratti, Zinchenko, De Bruyne, Kimpembe e Danilo.

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