Diego Simeone, tecnico dell'Atletico Madrid
Diego Simeone, tecnico dell'Atletico Madrid
Diego Simeone, tecnico dell’Atletico Madrid

L’entusiasmante sfida per la vittoria del campionato spagnolo si trasferisce per due sere nella fase a eliminazione diretta Champions League. La prima stasera quando al Camp Nou scenderanno in campo Barcellona e Atletico Madrid, prime della classe nella Liga condotta dai Colchoneros con 76 punti, uno in più dei blaugrana. Un entusiasmante derby nei quarti di finale che vedrà anche la sfida nella sfida tra Lionel Messi e Diego Costa, entrambi a segno nelle ultime gare di campionato. I catalani (il portiere Víctor Valdés resterà fuori per il resto della stagione per un grave infortunio al ginocchio) hanno vinto il derby di Barcellona contro l’Espanyol con un rigore dell’argentino, l’Atletico (oggi Raul Garcia out per squalifica) ha messo a segno il quinto successo consecutivo vincendo a Bilbao in rimonta con le reti del numero 19 e di Koke che hanno reso inutile il gol iniziale siglato da Munian.
L’allenatore del Barca, Gerardo Martino, rispetta gli avversari ma tra le mura amiche vuole una vittoria: “L’Atlético ha fatto grandi cose in questa stagione e anche nella scorsa. E’ in piena corsa su due fronti ed è una squadra forte e fiduciosa nei propri mezzi. Li abbiamo affrontati tre volte in questa stagione e si sono rivelati avversari temibili. Dovremo vincere e cercare di non subire gol, sarebbe fondamentale in vista del ritorno. Un successo ci permetterebbe di far ricadere tutta la pressione sui nostri avversari. Penso che se non fossimo stati coraggiosi non saremmo mai arrivati fin qui. Serve coraggio per giocare come fa questa squadra e posso assicurare a tutti che martedì giocheremo una gara coraggiosa”.
Anche per il tecnico dell’Atletico Madrid Diego Simeone la gara di stasera è importante: “Quella di martedì sarà la gara più difficile di tutte contro il Barcellona. Loro sono nuovamente al meglio e domani proveranno a chiudere subito il discorso qualificazione. Noi dovremo sfruttare al meglio le nostre chance e saremmo folli se ci considerassimo favoriti. Siamo qui per giocarcela e prevedo una grande sfida. La gara sarà molto importante. Noi abbiamo un’identità precisa e cercheremo di onorare la storia di questo club. Credo che molti abbiano escluso troppo in fretta il Barcellona e Tata Martino dalla corsa al titolo spagnolo. Sono ancora in corsa su tre fronti e stanno facendo bene; a Madrid hanno disputato un’ottima gara e sono abituati a questo tipo di sfide”.

Per l’andata dei quarti di finale, oggi non c’è in programma solo il derby spagnolo ma scenderanno in campo anche Manchester United e Bayern Monaco. A Old Trafford gli inglesi cercheranno il successo con i freschi campioni di Germania dopo il pesante ko casalingo con il City (3-0) ‘deviato’ solo in parte dalla salutare vittoria (4-1) con l’Aston Villa. Un successo che lascia ugualmente sulla graticola il tecnico David Moyes: i tifosi dello United hanno anche noleggiato un aereo per invitarlo ad andarsene. L’ex Everton, che non avrà a disposizione Van Persie, Evans e Smalling per infortunio e Evra per squalifica, punta (e spera) sull’orgoglio dei suoi: “Il Bayern l’anno scorso era fortissimo e ha vinto la Champions League; quest’anno sembra esserlo ancora di più. Hanno anche un nuovo tecnico, al quale ho fatto i complimenti per il titolo conquistato in Bundesliga. E’ probabilmente la squadra a cui tutto vorrebbero somigliare in questo periodo. Credo che la pressione sia la stessa per entrambe le squadre. Vogliamo vincere tanto quanto lo vuole il Bayern. Affrontiamo questa partita sapendo che, se in giornata, non siamo più deboli di nessuna squadra. Ora dobbiamo mostrarlo più spesso, ma ho grande fiducia nella mia squadra. L’ho detto sin dal primo giorno e le cose non sono cambiate. Vogliamo essere certi di dare il massimo e di migliorare costantemente. Ultimamente ci sono stati segnali in questo senso, abbiamo ottenuto alcuni buoni risultati ed è da lì che dobbiamo ripartire. Affronteremo una grande squadra, ma è in partite come questa che nella sua storia recente lo United si è sempre esaltato”.
Pur con le pesanti assenze di Thiago Alcantara (infortunatosi nel match di sabato scorso pareggiato 3-3 con l’Hoffenheim) e Dante (squalificato), lo squadrone tedesco è ovviamente il grande favorito del match dell’Old Trafford ma Pep Guardiola (con il Barcellona vincitore contro i red devils nelle finali di Champions del 2009 e del 2011)  vola basso. “Giochiamo contro il Manchester United, uno dei club più importanti al mondo a prescindere dalla sua situazione attuale. Ci sono otto squadre ancora in corsa e tutti gli otto allenatori, per non parlare di tutti i giocatori, vogliono questo trofeo. Per me non è il torneo più importante della stagione, ma di sicuro è il più prestigioso. Sappiamo quanto è importante per il club, per i giocatori, i tecnici. Non è facile ma di sicuro il Bayern Monaco ci proverà. Per me, in qualità di allenatore, è fondamentale che la squadra continui a girare al massimo per confermare quanto di buono fatto la scorsa stagione e per provare a ripetersi. Farlo confrontandosi con un’avversaria come il Manchester United è un vero onore. A nessun allenatore piace essere considerato il favorito prima di una partita, ma il Bayern ha vinto tutto la scorsa stagione e ha appena conquistato il titolo tedesco con sette turni di anticipo, quindi è un ruolo che devo accettare. Allo stesso tempo, so bene che tipo di squadra ci troveremo di fronte. Forse non stanno vivendo una grande stagione in Premier League, ma in Champions League hanno battuto il Leverkusen e hanno vinto partite importanti. Quando vedo Rooney, Ferdinand, Vidić, Ryan Giggs, Chicharito, Welbeck, ecc… li conosco troppo bene per non sapere che cosa aspettarmi”. La prudenza non è mai troppa. LECHAMPIONS EUROPA

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