Antonio Conte
Antonio Conte
Antonio Conte

Di turchi in turchi. Sperando che stavolta la fine sia meno dolorosa. La Juventus ritrova l’Europa da cui era uscita malamente lo scorso 11 dicembre per mano del Galatasaray. Passando dalla Champions all’Europa League i bianconeri però, ironia della sorte, non cambiano la nazionalità dei loro rivali. Ci sarà infatti un’altra squadra turca sulla loro strada, il Trabzonspor. Gli uomini allenati da Mustafa Resit Akcay ha chiuso il gruppo J della fase a gironi al primo posto davanti alla Lazio e, pur non avendo nomi e blasone del Gala di Roberto Mancini, è pur sempre da rispettare. Ma anche da battere per proseguire l’avventura nella fase a eliminazione diretta che avrà il suo epilogo il prossimo 14 maggio nella finale di Torino. Lo Juventus Stadium sarà infatti il palcoscenico della finalissima e Antonio Conte richiama tutti alla massima attenzione: “Iniziamo ad affrontare un ciclo molto caldo: meno partite in campionato, eliminazione diretta in Europa League. Se vogliamo andare avanti a fare delle cose importanti serve concentrazione e ferocia agonistica. In 52 giorni giocheremo 16 partite, Nazionale compresa. Ho bisogno di tutti: calciatori e staff medico. Non c’è più tempo per esami di riparazione”.
I cronisti lo incalzano sulla vittoria finale. “Juve favorita in Europa League? Non lo so. Ma tra il favorito e la vittoria finale la strada è molto lunga. Ci vorrà una grande Juventus in tutti gli effettivi per cercare di andare avanti fino alla fine. È quello che vogliamo e abbiamo bisogno di tutta la rosa: non possiamo affrontare le partite sempre con gli stessi e cercheremo di fare delle rotazioni necessarie”.
Rispetto per il Trabzonspor. “Affrontiamo un avversario che è arrivato primo in un girone con la Lazio. In attacco ha ottimi elementi e ha giocatori esperti. Bisogna fare attenzione. L’Europa League è un traguardo prestigioso per il club e la squadra. Sappiamo anche che è un traguardo dispendioso. Tutti indistintamente dovranno essere pronti per giocare. Ho grandissima fiducia nella rosa. Bisogna essere forti fisicamente e mentalmente. L’Europa League rappresenterebbe, nel nostro secondo anno di partecipazione in Europa, un qualcosa di straordinario. Ci assumiamo le colpe per l’eliminazione in Champions, però l’Europa League ora è un’opportunità da cogliere”.

Nell’andata dei sedicesimi di finale impegno casalingo anche per la Lazio. I biancocelesti all’Olimpico attendono i bulgari del Lugodorets che nella fase a gironi hanno stravinto il gruppo 2 con cinque vittorie e un pareggio. Il tecnico Edy Reja vuole la vittoria e si affida al turnover: “Vogliamo onorare l’Europa League nel migliore dei modi. Userò forze fresche, Biava e Dias non saranno disponibili. L’obiettivo di partenza è quello di non subire gol in casa e di segnarne due, speriamo di raggiungerlo. Il Ludogorets è una squadra ben organizzata ed ordinata, ed ha delle individualità importanti. Sarà una buona occasione per mettersi in mostra per chi ha giocato meno degli altri fin qui. Valuterò le condizioni fisiche di Klose e di Candreva, potrei decidere di utilizzare uno dei due o di schierarli entrambi dall’inizio, per noi questo trofeo conta moltissimo”.

L’impegno più difficile è sicuramente quello che attende il Napoli. Gli azzurri faranno infatti visita allo Swansea City che da poco ha cambiato guida tecnica passando dall’ex centrocampista della Juve Laudrup a Gary Monk. Gli inglesi viaggiano a metà classifica nella Premier ma nella fase a gironi hanno ben figurato cedendo la prima piazza del gruppo A al Valencia. Rafa Benitez tiene alta la concentrazione e spera di recuperare Higuain: “Conoscere lo Swansea non è un vantaggio, parliamo di una squadra che ha cambiato tanto e che può metterci in difficoltà, la sfida al Napoli qui è molto attesa. Sono ottimista in merito all’impiego di Higuain, parlerò con lui e valuteremo. Lo Swansea, come idea tattica, ama giocare a terra e palleggiare, ha tanti giocatori spagnoli con grande qualità quindi dovremo stare molto attenti”.

Trasferta più agevole (sulla carta) quella della Fiorentina che giocherà in Danimarca sul campo dell’Esbjerg. Se le cose andranno bene per le italiane gli eventuali ottavi di finale riserveranno un affascinante derby italiano tra la Juventus e la Viola, Vincenzo Montella non vuole mancarlo: “Vogliamo la qualificazione e abbiamo la concentrazione giusta, questa competizione è importante, tutto dipende da noi. Solo se giocheremo al massimo potremo ottenere il meglio. Non siamo stanchi, a questa competizione teniamo molto. Contro l’Esbjerg non sarà facile, è una squadra ordinata che gioca bene sulle fasce ma noi vogliamo fare meglio”. LECHAMPIONS EUROPA

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