Gabriel Batistuta e Diego Latorre (Boca Juniors)

Gabriel Batistuta e Diego Latorre (Boca Juniors)Prosegue la fase di avvicinamento alle semifinali della Coppa Libertadores 2012, che vedranno il derby Paulista Corinthians-Santos e la sfida cileno-argentina tra Universidad de Chile e Boca Juniors. Sfide che promettono di essere all’altezza delle più intense semifinali degli ultimi anni, in un torneo che ha nel proprio dna confronti infuocati e risultati a sorpresa.
La rivalità quasi secolare tra Corinthians e Santos vivrà un capitolo inedito: sarà la prima sfida internazionale tra i due club. Stranamente anche le strade di Universidad e Boca si sono incrociate di rado: appena una volta, nel 1963, in un confronto nella fase a gironi, reso memorabile soprattutto dalla scelta dei dirigenti argentini di far scendere in campo i propri giocatori inizialmente con le magliette ricevute in regalo dal Milan. Ma quando si parla di semifinali lo spazio per eventi pittoreschi si azzera o quasi: restano solo gare durissime, con una pressione capace di spesso di ribaltare i valori tecnici e tattici consolidati. Per andare a riassaporare questa atmosfera, abbiamo scelto le cinque semifinali della Coppa Libertadores che negli ultimi anni, per motivi diversi, hanno rappresentato meglio la vera essenza di questa competizione. ECL AMERICA

Coppa Libertadores 1990
Semifinale di ritorno / Guayaquil, stadio Monumental Banco Pichincha
Barcellona-River Plate 1-0 (4-3 ai rigori)
Il Barcellona Guayaquil supera il River Plate ai rigori e diventa la prima squadra ecuadoriana nella storia del calcio sudamericano a raggiungere la finale di Coppa Libertadores. A Buenos Aires il River non era andato oltre l’1-0, risultato pareggiato dal dischetto da Beto Acosta nel match di ritorno. Il risultato non cambierà più e i rigori si confermano l’elemento principe di questa semifinale. Dagli undici metri è decisivo l’errore di Serrizuela: tiro rasoterra centrale facilmente respinto da Morales. Il 4-3 manda in finale il Barcellona, che verrà però sconfitto dai paraguayani dell’Olimpia Asuncion.
 [vsw id=”DZHREeLbvXY” source=”youtube” width=”265″ height=”218″ autoplay=”no”]
Coppa Libertadores 1991
Semifinale di ritorno / Santiago del Cile, stadio Monumental David Arellano

Colo Colo-Boca Juniors 3-1

Dopo aver perso 1-0 in Argentina il match d’andata, il Colo Colo guidato in panchina da Mirko Jozić ribalta il risultato con una prestazione fenomenale di Rubén Martínez. Il centravanti cileno stravince il confronto a distanza col bomber del Boca Gabriel Batistuta: prima sblocca il risultato, aprendo la strada al raddoppio di Marcelo Barticciotto che dà per qualche minuto la finale al Colo Colo. Poi Diego La Torre (una meteora alla Fiorentina) dimezza lo svantaggio per gli argentini e “riporta” in parità la qualificazione (nb: in Sud America non valeva la regola dei gol in trasferta applicata in Europa). E qui torna in cattedra Martínez bravissimo a crearsi e non fallire l’opportunità del 3-1. Il Colo Colo diventerà campione del Sud America superando in finale l’Olimpia Asuncion. Ma senza l’apporto di Martinez, espulso nella finale di andata e sostituito nel ritorno da Luis Pérez che segnerà due dei tre gol che daranno la coppa ai cileni.
[vsw id=”dh8gQ_9I1wo” source=”youtube” width=”265″ height=”218″ autoplay=”no”]
Coppa Libertadores 2004
Semifinale di ritorno / Buenos Aires, stadio Monumental

River Plate-Boca Juniors 2-1 (4-5 ai rigori)
Una delle partite più intense e drammatiche della storia della Libertadores. In un torneo dove l’elettricità nelle fasi calde è norma, questo derby è uno di quei confronti che meglio esprime e cattura il fascino e la vera essenza di questa competizione. I primi 90 minuti alla Bombonera erano stati decisi da un gol di Rolando Schiavi che aveva garantito il successo di misura al Boca. Nella sfida di ritorno, dopo un’ora di gioco Lucho Gonzales, futuro centrocampista di Porto e Marsiglia, sblocca il risultato per il River; all’89’ Carlos Tevez firma l’1-1 qualificazione per il Boca che però capitola al 93′ per mano di Cristian Nasuti che rimette in corsa i Millionarios. Ma l’euforia dei tifosi di casa svanisce pochi minuti più tardi. Si va ai rigori. Il Boca trasforma tutti e cinque i penalty, mentre Maxi Lopez (l’attuale punta del Milan) sbaglia il quinto rigore del River. Un dramma che verrà in parte attentuato dall’esito della finale, dove il Boca verrà sconfitto dall’Once Caldas. Ai rigori.
 [vsw id=”PG9ATJNE7Bw” source=”youtube” width=”265″ height=”218″ autoplay=”no”]
Coppa Libertadores 2010
Semifinale di ritorno / Santiago del Cile, stadio Nacional
Universidad de Chile-Chivas Guadalajara 0-2

Dopo l’1-1 dell’andata in Messico, la semifinale di ritorno tra cileni e messicani aveva una chiara favorita che non poteva essere che l’Universidad. Del resto la presenza del Chivas in semifinale era già un traguardo impensabile. Dopo essere stati estromessi dall’edizione 2009 per lo scoppio dell’influenza aviaria, Chivas e San Luis vengono risarcite dalla Conmebol che restituisce alle due società gli ottavi di finale conquistati ma mai giocati l’anno prima. A Santiago tutti aspettano il gol della “U”, ne basta uno per raggiungere la finale. Impresa più che alla portata, il Chivas in trasferta, per i tifosi rivali, è una garanzia: ha perso tutte le gare giocate fuori casa in questa edizione. Ma anziché i gol cileni arrivano quelli di Xavier Báez al 22′ e di Jonny Magallón al 55′ che a sorpresa mandano la squadra allenata da José Luis Real in finale, dove verrà sconfitta dall’Internacional Porto Alegre.
 [vsw id=”R9SOLRc8lQY” source=”youtube” width=”265″ height=”218″ autoplay=”no”]
Coppa Libertadores 2010
Semifinale di ritorno / Asuncion, stadio General Pablo Rojas
Cerro Porteño-Santos 3-3

Otto anni dopo la finale raggiunta e persa da Diego e Robinho, il Santos la ritrova grazie a Neymar. Un gol del giovane fuoriclasse brasiliano porta la squadra di Muricy Ramalho a chiudere sul 3-1 il primo tempo, dopo che l’andata era finita 1-0 per i bianconeri. Insomma qualificazione più che al sicuro per il club paulista. Ma nella ripresa, seppur senza più alcuna speranza di raggiungere la finale, il Cerro parte all’assalto della porta difesa da Rafael, regalando ai propri tifosi 45 minuti di cui poter andare orgogliosi. La squadra di casa prima dimezza lo svantaggio con Lucero, poi trova il 3-3 a nove minuti dal termine con Fabbro. Non basta a evitare al club paraguayano la sesta eliminazione in semifinale della sua storia: una maledizione. Il Santos invece ritoverà in finale col Penarol quel successo che mancava dal 1963, quando il numero 10 era sulle spalle di Pelé.
[vsw id=”aJZ0Ypxj_rM” source=”youtube” width=”265″ height=”218″ autoplay=”no”]

©LECHAMPIONS.it. Tutti i diritti riservati/All rights reserved.