Real Garcilaso: esordienti nella Coppa Libertadores

Real Garcilaso: esordienti nella Coppa LibertadoresLa Raza Celeste. E’ il Real Atlético Garcilaso, società fondata il 28 luglio 2009, la rivelazione della Coppa Libertadores 2013. Nonostante abbia meno di quattro anni di vita, il club peruviano alla sua prima partecipazione alla massima competizione internazionale del Sud America è arrivato sino ai quarti di finale. Con la prospettiva, tutt’altro che remota, di poter raggiungere addirittura le semifinali in caso di vittoria sull’Independiente Santa Fé, l’altra outsider rimasta in gara. Una sfida già vista nella fase a gironi: 1-1 a Cuzco, 2-0 per i colombiani a Bogotà.
L’exploit del Real Garcilaso in questo torneo sorprende per tante ragioni. La prima è l’incredibile sequenza di successi che accompagna questo club dalla sua nascita. Nella prima stagione di attività si aggiudica nell’ordine il campionato distrettuale, provinciale e regionale di Cuzco, riuscendo così a ottenere la promozione nella massima serie. Nel 2011 vince la Coppa del Perù; nel 2012 chiude il campionato al secondo posto dietro lo Sporting Cristal e si qualifica per la Libertadores 2013. Un successo che fa le fortune dei giocatori del Real Garcilaso: ben otto trovano contratti più remunerativi altrove. Tra questi Andy Pando, capocannoniere del torneo con 27 gol, e messo fuori rosa tra le gare di andata e ritorno della finale di campionato persa contro lo Sporting Cristal nel dicembre scorso. Operazioni che hanno complicato parecchio il lavoro dell’ottimo tecnico Freddy Garcia, bravissimo a rimettere in piedi in poche settimane una squadra in grado di farsi valere in campionato e in Libertdores. In realtà il Real è andato ben oltre le aspettative di una partecipazione decorosa nelle due competizioni: attualmente secondo in campionato, il Real in Libertadores ha già eliminato squadre del calibro di Cerro Porteno e Nacional Montevideo. Imprese riuscite grazie a acquisti mirati come il trio paraguayano formato da Rolando Bogado, Oscar Gamarra e Victor Ferreira. Giocatori, uno per reparto, che assieme al portiere argentino Diego Carranza formano la spina dorsale del Real. Al Real Garcia ha saputo dare in tempi rapidisissimi un’organizzazione difensiva tra le più efficaci del torneo. I quarti potrebbero non essere il capolinea per il giovanissimo club peruviano. ECL AMERICA

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