Emre Belozoglu (Atletico Madrid)

Solo tre squadre a punteggio pieno. Al giro di boa della fase a gironi dell’Europa League 2012-13 l’Atletico Madrid detentore del trofeo, il Lione e gli ucraini del Dnipro Dnipropetrovsk restano le uniche formazioni ad aver vinto tutte le partite. Un risultato raggiunto delle due formazioni più titolate (Atletico e Lione) con un po’ di fortuna e parecchi affanni, laddove il Dnipro vinceva con sorprendente disinvoltura le sfide contro i più quotati Psv (2-0), AIK (3-2) e Napoli (3-1). Il tris di successi della squadra guidata in panchina da Juande Ramos e ispirata in campo dall’ex Internacional Giuliano, vale agli ucraini la vetta del girone F con ben 5 punti di vantaggio sul Psv (1-1 casalingo con l’AIK) e 6 sul Napoli che dovrà giocarsi con gli olandesi la seconda piazza per la qualificazione ai sedicesimi. Gli exploit del Dnipro in Europa League seguono quelli dello Shakhtar di Lucescu in Champions, a conferma che il calcio ucraino sta beneficiando parecchio dall’innesto di tecnici e giocatori stranieri.

Un gol di Jimmy Briand all’86’ ha dato il 2-1 al Lione nel match-clou della serata con l’Athletic Bilbao. Il successo francese aggrava la crisi di risultati della squadra di Bielsa che nelle ultime otto uscite ha registrato un successo (in campionato sull’Osasuna), tre pareggi e quattro sconfitte. La partenza di Javi Martinez e la voglia di cambiare aria di Fernando Llorente hanno rovinato il bel giocattolo messo insieme da Marcelo Bielsa la scorsa stagione, quando avevano raggiunto le finali di Coppa del Re e di Europa League. Sono passati appena pochi mesi ma l’Athletic sembra riprecipitato nell’oscurità che lo aveva accompagnato nelle stagioni che hanno preceduto l’arrivo di Bielsa sulla panchina basca nell’estate 2011. Nel girone I Lione (9 punti) e Sparta (6) sono quasi certe del passaggio del turno con l’Ironi Kiryat che fa compagnia all’Athletic sul fondo a quota 1.

Emre Belozoglu (Atletico Madrid)Il gol di Rodrigo Palacio all’88’ nella sfida col Partizan Belgrado dà tre punti e la vetta del girone H all’Inter, che in questa Europa League ha mostrato di saper trovare gol pesanti nei minuti finali di gara. Appaiati ai nerazzurri a quota 7 i russi del Rubin Kazan vincitori 1-0 sul Neftci. Anche in questo caso Inter e Rubin, con sei lunghezze di vantaggio sulle due rivali, possono già dirsi ai sedicesimi.

Al Vicente Calderon tutto nella ripresa tra Atletico Madrid e Academica. I campioni uscenti sbloccano il risultato al 48′ con Diego Costa e raddoppiano venti minuti dopo su perfetto calcio piazzato del sempre più convincente Belozoglu Emre (il turco sta dando ragione all’ex compagno interista Diego Simeone che lo ha voluto con sé a Madrid). A cinque minuti dalla fine il gunieano Salim Cisse sigla il gol della bandiera per gli ospiti, che possono solo inchinarsi di fronte al 16° successo consecutivo in Europa (11 vittorie di fila in stagione) dei Colchoneros. Nel girone B alle spalle dell’Atletico sale il Viktoria Plzen, che in rimonta supera 2-1 l’Hapoel a Tel Aviv.

Vittoria spagnola anche nel girone L dove il Levante supera 3-0 il Twente e si porta al secondo posto dietro l’Hannover vincitore 2-1 in casa dell’Helsingborgs con un gol al 93′ di Ya Konan, dopo che gli svedesi avevano trovato il pari al 91′ con Alvaro Santos.

Il girone J era uno di quelli che sulla carta doveva regalare maggior spettacolo e invece si è rivelato tra i più soporiferi. Gli 1-1 tra Panathinaikos-Lazio e Maribor-Tottenham sono ottimi argomenti a sostegno di chi considera questa competizione inutile e noiosa. Tra uno sbadiglio e l’altro la Lazio comunque guida il suo gruppo con 5 punti, uno più del Maribor, due più del Tottenham che percede il Panthinaikos ultimo a quota 2: tutte ancora in lotta (si fa per dire).

Cleiton Xavier (Metalist)Risultati fotocopia anche nel girone G dove Genk e Videoton superano 2-1 Sporting Lisbona (penalizzato dall’espulsione a un quarto d’ora dalla fine dell’ex nazionale olandese Boulahrouz) e Basilea. Belgi primi a quota 7, ungheresi secondi a 6, mentre le favorite Basilea e Sporting restano ancorate al fondo e con sempre minori speranze di risalita.

Coppia di testa ben definita anche nel girone K dove guidano con 7 punti Bayer Leverkusen (4-0 a Vienna sul Rapid) e Metalist, che conferma il momento di grazia del calcio ucraino col 2-1 in casa del Rosenborg. Successo su cui pesano gravi colpe dei norvegesi che dopo essere andati in vantaggio al 48′ con Elyounoussi, si fanno raggiungere sul pari da Marlos all’81’ e poi regalano il gol vittoria a Cleiton Xavier all’89’: punizione rasoterra da oltre 30 metri dell’ex Palmeiras non trattenuta da un inguardabile Örlund.

Fenerbahce (1-0 a Limassol firmato da Korkmaz al 72′), Newcastle (Obertan al 48′ dà il successo sul Brugge) e Steaua (2-0 sul Molde in due minuti: Chiricheş al 30′ e Rusescu al 32′) sono le lepri dei gironi C, D e E, con tre punti di vantaggio sulle seconde.

La sconfitta rimediata dall’Udinese in casa dello Young Boys (3-1 tripletta di Raul Bobadilla) e il successo di misura firmato da Stewart Downing (gran gol per l’ex ala dell’Aston Villa riconvertita a terzino sinistro) ad Anfield sull’Anzhi rilanciano il Liverpool che si prende la testa del girone A con 6 punti, due più della coppia Udinese-Anzhi. ECL EUROPA

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