Serge Gnabry (Bayern) © 2020 LC. All rights reserved.

Gnabry stende il Lione: Bayern in finale

Doveva essere Bayern-Psg e Bayern-Psg sarà. Grazie alla doppietta di Serge Gnabry e al solito gol di Lewandowski che liquidano 3-0 il Lione, la Champions League 2020 avrà la miglior finale possibile: la macchina da guerra Bayern Monaco contro l’effervescente Paris Saint Germain di Neymar. Monegaschi e parigini offrono, in chiave molto diversa, le migliori combinazioni tra individualità e collettivo ammirate nella “final 8” di Lisbona.
La solidità e la brillantezza dei tedeschi contro la vivacità e l’entusiasmo dei francesi, che cercheranno di vendicare la lezione impartita ai connazionali da Thomas Muller e compagni in semifinale. Due squadre accomunate dalla regola del tre: entrambe vincenti in semifinale per 3-0 e chiunque vinca completerà il triplete.
Il Lione è durato un quarto d’ora. Il tempo di mettere paura al Bayern un paio di volte con Depay e poi colpire un palo da distanza ravvicinata al 16′ con Ekambi. La fortuna è dalla parte del Bayern, che dimostra però di non volerne abusare. Passano pochi secondi e al 18′ sblocca il risultato con un assolo di Gnabry: parte largo, si accentra, salta tre uomini in velocità e dal limite piazza un missile sotto l’incrocio alla destra di Anthony Lopes. Al 33′ l’ex baby promessa dell’Arsenal raddoppia con un gol di rapina, ribattendo in rete un raro errore di Lewandowski, incapace di mettere oltre la linea un ottimo assist di Perisic. Per il 25enne Gnabry si tratta del nono gol nel torneo, che gli vale la seconda piazza nella classifica marcatori della competizione, dietro il compagno Lewandowski, arrivato a quota 15 col gol siglato all’88’ (a segno per la nona partita di fila).
La partita era finita molto prima. Il 2-0 era scarto troppo ampio per il Lione, che puntava a passare indenne “la turbolenza iniziale” – parole del tecnico Garcia, per descrivere “i primi venti minuti nei quali il Bayern segna spesso” (non sbagliava). Una volta scaldati i motori, il Bayern ha dominato, senza neppur aver bisogno di andare al massimo. Impressionante la differenza di ritmo e intensità di gioco tra le due squadre: ogni minima accelerazione dei tedeschi mette in crisi il Lione, che sembrava così ben organizzato contro Juve e City. Ma il Bayern al momento è ben altra cosa. Come sa il Barcellona, schiantato nei quarti, che in giornata ha presentato il nuovo allenatore Ronald Koeman, nella speranza di arrestare una crisi senza fine, che i bavaresi hanno messo a nudo.
Al 58′ Garcia sostituisce Memphis Depay con Moussa Dembele, eroe della sfida col City. Pochi secondi e Ekambi (il migliore del Lione con Aouar) sfiora ancora una volta il gol, ma stavolta Neuer è bravissimo a chiudere lo specchio in uscita bassa. Undicesima finale di Coppa Campioni per il Bayern, che contro la matricola Psg farà pesare tutta la sua esperienza: il sesto successo è nel mirino. LECHAMPIONS EUROPA