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Semifinali di Champions per il baby Lipsia

La favola Lipsia prosegue: 2-1 all’Atletico Madrid e semifinale di Champions contro il Psg. Da non credere. Nemmeno la cessione di Timo Werner al Chelsea e l’esperienza dell’Atletico hanno frenato la corsa della matricola tedesca, che negli ottavi aveva schiantato il Tottenham finalista della scorsa edizione.

Il quarto di finale che metteva di fronte il baby allenatore Julian Nagelsmann (33 anni) e il baby fenomeno Joao Felix (20 anni) viene vinto dal tecnico tedesco, che dà scacco matto al collega Diego Simeone, cui la Champions continua a riservare delusioni cocenti. Dopo aver eliminato negli ottavi il Liverpool campione in carica, l’Atletico era il grande favorito di questa sfida. Ma Oblak e compagni, sopravvissuti miracolosamente ad Anfield, stavolta non hanno avuto la fortuna dalla loro parte.

Dopo un primo tempo di rara pochezza, che conferma quel peculiare talento dei Colchoneros di far giocare male qualunque avversario, la ripresa rivela (a sprazzi) le ragioni della presenza di Atletico e Lipsia a Lisbona per giocarsi l’accesso alle semifinali dell’Uefa Champions League 2019-20 contro il Paris Saint Germain, giustiziere spietato dell’Atalanta.

Al 50′ Dani Olmo sblocca il risultato, chiudendo al meglio di testa, su assist di Sabitzer, una bella azione di squadra, dove velocità, circolazione di palla e pazienza vengono concentrate in una rapida sequenza di passaggi che fa saltare il muro eretto davanti a Oblak. Al 58′ Simeone manda finalmente in campo Joao Felix. L’aria di casa fa bene al portoghese, che nel suo vecchio stadio non impiega molto a far capire perché l’anno prima l’Atletico aveva sborsato 126 milioni per lui. Il gioiellino crea subito problemi alla retroguardia tedesca e al 71′ si procura un rigore che trasforma con precisione e freddezza da predestinato. Ma l’1-1 stavolta non avrà il seguito sperato per gli spagnoli, che all’88’ subiscono il 2-1 con un tiro dalla distanza di Tyler Adams, che supera Oblak con l’aiuto di una deviazione decisiva quanto sfortunata dell’ex viola Savic. Nessuna recriminazione: la qualificazione del Lipsia è pienamente meritata. I tedeschi hanno fatto la storia del torneo, non solo la loro: mai un allenatore di 33 anni aveva raggiunto le semifinali della Coppa Campioni. LECHAMPIONS EUROPA